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Parco urbano di Cisanello, sos all’Europa
di Francesco Loi
La progettazione compie altri passi in avanti ma servono i finanziamenti Ue (circa 2 milioni)
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PISA. Di idee ce ne sono tante. E anche pronte ormai a diventare un progetto vero e proprio. Il punto interrogativo, senza per questo rimanere sorpresi, è sui finanziamenti. Tanto che si è quasi trasformato in un sos all’Europa, nel senso di richiesta di fondi comunitari, la presentazione del volume “Il caso del parco urbano di Cisanello” (edito da Pisa University Press), che si è svolta nella Sala delle Baleari.
Il volume raccoglie i contributi emersi dal percorso partecipativo per la realizzazione della nuova area a verde nel grande spazio da recuperare tra via Bargagna, via Manghi e via di Cisanello. Di fronte ad una cinquantina di presenti sono intervenuti il vicesindaco Paolo Ghezzi (che ha la delega al verde e parchi pubblici); Alfredo Solarino, presidente del Ctp 5; Paola Senatore, Ufficio Verde del Comune; e l’architetto Mario Buonamici, che ha illustrato la proposta progettuale. Luca Corchia, docente dell’Università di Pisa, ha invece presentato il libro. «Una proposta progettuale esiste, ora si tratta di darle concretezza: serviranno però tempi e risorse, l’importante è non perdere il passo», ha sintetizzato Andrea Ferrante, assessore alla partecipazione e decentramento.
Questa sorta di progetto preliminare già impostato prevede per l’area verde una ripartizione in sette zone omogenee in ciascuna delle quali sono state individuate delle funzioni. Si va dal centro servizi e punto informazioni all’ingresso, con forma ottagonale che ricorda la pianta della chiesa di San Sepolcro, all’area spettacoli. Dalla zona verde libera a quelle di sviluppo naturalistico.
Le cose si complicano arrivando agli aspetti economici. Già sono “spariti” i 200mila euro promessi dalla Regione per una prima bonifica dell’area, intervento comunque utile per una fruizione pubblica risolvendo il degrado attuale di cui è preda la maggior parte della zona verde di Pisanova. Questi soldi ora sono stati promessi di nuovo dal Comune, attingendo dal proprio bilancio. Ma per la realizzazione del parco urbano servono ben altre risorse economiche, stimate intorno ai due milioni di euro. «Occorre pensare a qualcosa di diverso per trovare i finanziamenti», specifica Ghezzi, dopo aver sottolineato comunque «l’importanza del risultato urbanistico già ottenuto con il vincolo a verde dell’area». La formula giusta perché possano arrivare i fondi necessari è “infrastrutture verdi”. Il vicesindaco preannuncia che questa potrà essere unafutura linea di finanziamento specifica dell’Unione Europea, «dentro un concetto diverso di verde urbano. Credo proprio che questa potrà essere la chiave di volta per il parco urbano di Cisanello». In attesa dunque che da Bruxelles giungano le indicazioni richieste, con relativi bando e contributi, l’obiettivo del Comune è quello di definire il progetto, «in modo - aggiunge Ghezzi - da farsi trovare pronti. Questo significa guardare avanti ed essere probabilmente i primi in Italia a dotarsi di uno strumento del genere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il volume raccoglie i contributi emersi dal percorso partecipativo per la realizzazione della nuova area a verde nel grande spazio da recuperare tra via Bargagna, via Manghi e via di Cisanello. Di fronte ad una cinquantina di presenti sono intervenuti il vicesindaco Paolo Ghezzi (che ha la delega al verde e parchi pubblici); Alfredo Solarino, presidente del Ctp 5; Paola Senatore, Ufficio Verde del Comune; e l’architetto Mario Buonamici, che ha illustrato la proposta progettuale. Luca Corchia, docente dell’Università di Pisa, ha invece presentato il libro. «Una proposta progettuale esiste, ora si tratta di darle concretezza: serviranno però tempi e risorse, l’importante è non perdere il passo», ha sintetizzato Andrea Ferrante, assessore alla partecipazione e decentramento.
Questa sorta di progetto preliminare già impostato prevede per l’area verde una ripartizione in sette zone omogenee in ciascuna delle quali sono state individuate delle funzioni. Si va dal centro servizi e punto informazioni all’ingresso, con forma ottagonale che ricorda la pianta della chiesa di San Sepolcro, all’area spettacoli. Dalla zona verde libera a quelle di sviluppo naturalistico.
Le cose si complicano arrivando agli aspetti economici. Già sono “spariti” i 200mila euro promessi dalla Regione per una prima bonifica dell’area, intervento comunque utile per una fruizione pubblica risolvendo il degrado attuale di cui è preda la maggior parte della zona verde di Pisanova. Questi soldi ora sono stati promessi di nuovo dal Comune, attingendo dal proprio bilancio. Ma per la realizzazione del parco urbano servono ben altre risorse economiche, stimate intorno ai due milioni di euro. «Occorre pensare a qualcosa di diverso per trovare i finanziamenti», specifica Ghezzi, dopo aver sottolineato comunque «l’importanza del risultato urbanistico già ottenuto con il vincolo a verde dell’area». La formula giusta perché possano arrivare i fondi necessari è “infrastrutture verdi”. Il vicesindaco preannuncia che questa potrà essere unafutura linea di finanziamento specifica dell’Unione Europea, «dentro un concetto diverso di verde urbano. Credo proprio che questa potrà essere la chiave di volta per il parco urbano di Cisanello». In attesa dunque che da Bruxelles giungano le indicazioni richieste, con relativi bando e contributi, l’obiettivo del Comune è quello di definire il progetto, «in modo - aggiunge Ghezzi - da farsi trovare pronti. Questo significa guardare avanti ed essere probabilmente i primi in Italia a dotarsi di uno strumento del genere».
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