Italia
Il fuoco non ferma la riqualificazione: lo chalet sarà rifatto
di Danilo Renzullo
Il Comune annuncia la ricostruzione del casottino di Campo Proseguono le indagini per individuare i colpevoli del rogo
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SAN GIULIANO TERME. Di quella struttura che avrebbe dovuto rappresentare il simbolo della riqualificazione rimane solo un cumulo di cenere, delimitato dalle transenne e dal nastro bianco e rosso delle forze dell’ordine che stanno indagando sull’atto vandalico che venerdì mattina ha devastato lo chalet che sorgeva nell’area dei laghetti di Campo.
Il fuoco, appiccato da ignoti poco prima delle 9, ha distrutto il casottino in legno, ma non è riuscito ad interrompere la volontà dell’amministrazione e delle associazioni del territorio di portare a termine il percorso di riqualificazione della zona. «Siamo profondamente amareggiati, ma l’intenzione è quella di ripartire subito», sottolinea il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio.
Domani un vertice tra l’amministrazione, la polizia municipale e le forze dell’ordine che stanno indagando sull’episodio, farà il punto della situazione, mentre i volontari della Croce Rossa Italiana - che in attesa della conclusione del percorso di assegnazione della struttura ha deciso di “adottare” l’area - si riuniranno per pulire il percorso attorno ai laghetti.
Inaugurata nel 2005, la struttura in legno costruita con i soldi della convenzione Donati e destinata a diventare un centro per i visitatori del parco dei laghetti di Campo, è rimasta abbandonata per anni. Più volte occupata, è stata inserita due anni fa dalla Provincia di Pisa nel progetto di riqualificazione dell’area del laghetto ovest portato avanti con fondi regionali. Una decina di giorni fa, dopo un periodo di stallo, i tecnici comunali e quelli della Regione hanno ripreso i contatti con un sopralluogo nell’area. Obiettivo: elaborare un progetto per sistemare il fabbricato e renderlo agibile per poi assegnarlo ad una delle associazioni che ha partecipato all’avviso pubblico (scaduto lo scorso 30 aprile) del Comune di San Giuliano, pubblicato per accogliere le manifestazioni di interesse dei soggetti disposti a gestire l’area.
«Si sono fatte avanti quattro associazioni con lo scopo di instaurare in quella zona numerose attività di carattere naturalistico e didattico - spiega amareggiata l’assessore all’ambiente Daniela Vanni -. Lo chalet sarebbe dovuto essere il punto di appoggio per queste iniziative, ma anche un’area di ritrovo e di ristoro. Adesso occorre capire perché e da chi la struttura è stata distrutta: il rogo rappresenta solo un ostacolo - conclude Vanni -: la nostra intenzione è quella di portare a termine il percorso di riqualificazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il fuoco, appiccato da ignoti poco prima delle 9, ha distrutto il casottino in legno, ma non è riuscito ad interrompere la volontà dell’amministrazione e delle associazioni del territorio di portare a termine il percorso di riqualificazione della zona. «Siamo profondamente amareggiati, ma l’intenzione è quella di ripartire subito», sottolinea il sindaco di San Giuliano Terme Sergio Di Maio.
Domani un vertice tra l’amministrazione, la polizia municipale e le forze dell’ordine che stanno indagando sull’episodio, farà il punto della situazione, mentre i volontari della Croce Rossa Italiana - che in attesa della conclusione del percorso di assegnazione della struttura ha deciso di “adottare” l’area - si riuniranno per pulire il percorso attorno ai laghetti.
Inaugurata nel 2005, la struttura in legno costruita con i soldi della convenzione Donati e destinata a diventare un centro per i visitatori del parco dei laghetti di Campo, è rimasta abbandonata per anni. Più volte occupata, è stata inserita due anni fa dalla Provincia di Pisa nel progetto di riqualificazione dell’area del laghetto ovest portato avanti con fondi regionali. Una decina di giorni fa, dopo un periodo di stallo, i tecnici comunali e quelli della Regione hanno ripreso i contatti con un sopralluogo nell’area. Obiettivo: elaborare un progetto per sistemare il fabbricato e renderlo agibile per poi assegnarlo ad una delle associazioni che ha partecipato all’avviso pubblico (scaduto lo scorso 30 aprile) del Comune di San Giuliano, pubblicato per accogliere le manifestazioni di interesse dei soggetti disposti a gestire l’area.
«Si sono fatte avanti quattro associazioni con lo scopo di instaurare in quella zona numerose attività di carattere naturalistico e didattico - spiega amareggiata l’assessore all’ambiente Daniela Vanni -. Lo chalet sarebbe dovuto essere il punto di appoggio per queste iniziative, ma anche un’area di ritrovo e di ristoro. Adesso occorre capire perché e da chi la struttura è stata distrutta: il rogo rappresenta solo un ostacolo - conclude Vanni -: la nostra intenzione è quella di portare a termine il percorso di riqualificazione».
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