Il Tirreno

Pisa

Solidarietà e gastronomia per l’associazione Alba 

Solidarietà e gastronomia per l’associazione Alba 

Una cena con raccolta fondi organizzata al Jam Sun di Marina di Vecchiano I soldi serviranno per riallestire la cucina al Big Fish dopo il furto degli arredi

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VECCHIANO. A quasi quattro mesi dal furto di arredi e soprattutto della cucina al Bagno Big Fish di Tirrenia, non si ferma la mobilitazione di quanti stanno dando una mano concreta all’associazione L’Alba che titolare dello stabilimento. Associazione che si occupa di riabilitazione psichiatrica e psicosociale e gestisce alcuni locali. Proprio in uno di questi locali, il Jam Sun di Marina di Vecchiano, giovedì 25 maggio è prevista una serata di raccolta fondi per l’associazione. Ad organizzarla la UnipolSai di Busatti e Gualtieri in via Matteucci insieme alla Confesercenti.
«L’agenzia Unipol – racconta la presidente dell’associazione Diana Gallo - ci aveva chiesto se eravamo a posto con la cucina per poter ripartire con la stagione e, quando hanno saputo che ancora dobbiamo restaurare buona parte di quanto ci è stato regalato e acquistare alcune attrezzature, ha deciso con Confesercenti di organizzare una cena di solidarietà a Marina di Vecchiano. Hanno già dato la loro adesione il sindaco Massimiliano Angori e l'assessore Lara Biondi. Non solo, abbiamo saputo anche che ci sosterranno nella serata anche realtà pisane come la Erili Viaggi, La Bottega del Goloso di Colignola, la Marzocchi di Palaia. La UnipolSai di Bologna ci ha dato un contributo di 800 euro a supporto ulteriore». Il furto al Big Fish poteva essere un colpo mortale per l’associazione. Ancora la presidente: «Il furto ci ha letteralmente messi a terra, ma la solidarietà nei nostri confronti è stata straordinaria. Sono state organizzate raccolte fondi, l'Università ha donato una vecchia cucina, aiuto anche dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dall'istituto Matteotti di Pisa e dal Comune di San Giuliano». L’Alba oggi gestisce anche tre ristoranti a Pisa, uno stabilimento balneare a Marina di Pisa e la pizzeria a Vecchiano: una realtà unica per dimensioni e caratteristiche. La conclusione di Diana Gallo: «Possiamo contare su 1000 soci di cui 40 assunti, 52 volontari, 360 utenti, 21 inserimenti socio-terapeutici, 37 collaboratori, 9 gruppi di auto-aiuto e oltre 20 laboratori di arti-terapie».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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