Meteo
Stop a nuove aperture in via Carducci
Confesercenti: «Ampliamo la “zona rossa” a tutela delle botteghe storiche»
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Lo avevamo annunciato in occasione del Caffè Tirreno al Capatosta di via Palestro: faremo qualcosa per via Carducci. Una strada prosecuzione naturale di Borgo Largo, ma da anni nel degrado più totale con poche attività tradizionali che riescono ancora a sopravvivere. La settimana scorsa, dopo aver raccolto le firme di tutti i commercianti, abbiamo scritto una lettera al sindaco Filippeschi e agli assessori Serfogli, Ferrante e Forte». A parlare è Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti, che insieme al coordinatore del centro storico Luigi Micheletti, è passato all’azione per salvare le poche attività di via Carducci che ancore resistono «stritolate tra minimarket, marciapiedi impraticabili e auto in slalom tra i pedoni – spiega Romoli – Gli imprenditori della strada si sono rivolti alla nostra associazione evidenziando ancora una volta le criticità di un’asse all’interno del centro storico, collegamento pedonale con Bagni di Nerone e le mura. È del tutto evidente come in questi anni si sia assistito ad una perdita di identità commerciale della strada; nei mesi scorsi l’ennesima attività tradizionale, una storica erboristeria, ha dovuti arrendersi. Senza considerare il degrado urbano – insiste il responsabile Confesercenti – in assenza di una manutenzione della strada. Caso emblematico sono i marciapiedi, stretti, sconnessi e spesso invasi dalle merci in vendita dai minimarket. Tutto questo su un’asse frequentata sovente dai turisti diretti in piazza dei Miracoli».
Da qui la petizione, allegata alla lettera inviata a Palazzo Gambacorti, in cui i commercianti, con il sostegno di Confesercenti, chiedono all’amministrazione un incontro urgente ma, soprattutto, propongono alcuni interventi immediati. Ancora Romoli: «Il primo atto che il Comune potrebbe compiere per dare un segnale finalmente di svolta, sarebbe quello di inserire via Carducci tra le aree interdette all’apertura di nuovi esercizi commerciali. Tra l’altro il precedente blocco scadrà nelle prossime settimane. Via Carducci, via Fedeli, Largo del Parlascio, via Santa Caterina e piazza Martiri della Libertà, nonostante all’interno delle mura, sono attualmente fuori dal divieto e quindi, per la loro posizione comunque centrale, facile preda di nuovi minimarket e pubblici esercizi non rappresentativi della tradizione commerciale pisana». Ma i commercianti chiedono anche altro: «Via Carducci deve essere pedonale come logico proseguimento di via Oberdan – sottolinea Romoli – Oggi nei fatti lo è visto che i pedoni, molti dei quali turisti, sono costretti ad occupare il centro della strada viste le condizioni dei marciapiedi. Peccato che devono fare i conti con le auto. Inoltre è necessario inserire questa strada – conclude – all’interno di un piano complessivo di riqualificazione urbana, commerciale e turistica, alla luce della vicinanza con Bagni di Nerone e con il Bastione del Parlascio prossimo punto di salita sulle mura. Sarebbe un nuovo circuito verso la Torre complementare a quello di piazza Cavalieri-via Santa Maria».
Da qui la petizione, allegata alla lettera inviata a Palazzo Gambacorti, in cui i commercianti, con il sostegno di Confesercenti, chiedono all’amministrazione un incontro urgente ma, soprattutto, propongono alcuni interventi immediati. Ancora Romoli: «Il primo atto che il Comune potrebbe compiere per dare un segnale finalmente di svolta, sarebbe quello di inserire via Carducci tra le aree interdette all’apertura di nuovi esercizi commerciali. Tra l’altro il precedente blocco scadrà nelle prossime settimane. Via Carducci, via Fedeli, Largo del Parlascio, via Santa Caterina e piazza Martiri della Libertà, nonostante all’interno delle mura, sono attualmente fuori dal divieto e quindi, per la loro posizione comunque centrale, facile preda di nuovi minimarket e pubblici esercizi non rappresentativi della tradizione commerciale pisana». Ma i commercianti chiedono anche altro: «Via Carducci deve essere pedonale come logico proseguimento di via Oberdan – sottolinea Romoli – Oggi nei fatti lo è visto che i pedoni, molti dei quali turisti, sono costretti ad occupare il centro della strada viste le condizioni dei marciapiedi. Peccato che devono fare i conti con le auto. Inoltre è necessario inserire questa strada – conclude – all’interno di un piano complessivo di riqualificazione urbana, commerciale e turistica, alla luce della vicinanza con Bagni di Nerone e con il Bastione del Parlascio prossimo punto di salita sulle mura. Sarebbe un nuovo circuito verso la Torre complementare a quello di piazza Cavalieri-via Santa Maria».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
