Meteo
Si licenzia per salvare l’hotel simbolo di Calci
Carlo Antonelli ha lasciato MediaWorld per riprendere in mano la gestione del ristorante Le Gemelle che i genitori anziani non potevano più mandare avanti
2 MINUTI DI LETTURA
CALCI . È rimasto chiuso per quasi due mesi e questo ha rafforzato la voce corrente che avrebbe cessato l’attività bicentenaria. “Le Gemelle”, il locale più antico della Valle Graziosa, nel cuore del paese, invece a sorpresa, riparte alla grande nel solco della tradizione che ha visto cambiare più volte nome, ma da oltre mezzo secolo, con la famiglia Antonelli, è stato punto di riferimento per l’intera collettività.
Sabato scorso il battesimo, presenti le autorità e centinaia di cittadini, che vogliono davvero bene a questo albergo – ristorante – bar situato all’angolo tra via Roma e piazza Cavallotti. Intere generazioni hanno qui il ricordo per eventi importanti. Carlo Antonelli, 40 anni, insieme alla moglie Serena (hanno una figlia di 8 anni, Giulia) confida senza cortine fumogene: «La nostra è una sfida, è un atto di coraggio, visti i tempi che corrono. Ripartiamo dopo aver completamente ristrutturato il tutto e ci mettiamo in gioco intanto all’insegna della qualità e di prezzi che più popolari non si può. Si consideri che già sabato prossimo, 20 maggio, cominceremo la serie delle apericene. A soli cinque euro, una bibita e i primi spaziando da zuppa toscana, farro, riso freddo, pasta, oltre i crostini di sette o otto tipi diversi. A volontà, senza limitazioni. Pensiamo poi a pranzi di lavoro a costo stracciato e a serate in musiche e karaoke rivolti in particolare ai giovani».
«E io – interviene Serena – strizzo l’occhio soprattutto alle donne. La quota rosa avrà qui speciale considerazione. Io lavoravo presso una società di telefonini cellulari, adesso mi impegnerò dalle 7 del mattino fino a ora tardi, salvo il martedì quando il locale resterà chiuso. Mi spinge un grande entusiasmo».
Carlo sorride e racconta in breve: «Ho lasciato Media Word per fare il barista e il ristoratore. Presto assumeremo uno chef famoso. La mia – aggiunge – è una scelta dettata da affetto per Calci e attaccamento al locale che mi ha visto, bambino, scorazzare tra bancone e sedie».
La mamma Carla e il babbo Luciano, presente la nonna Giulia, 96enne, ascoltano compiaciuti e dicono a una voce: «La Valgraziosa praticamente è nata qui. Nel 1960 siamo subentrati noi alla vecchia titolare Rosaria. Prima il complesso si chiamava Caffè Unione, successivamente Bar Centrale. L’appellativo Le Gemelle è dovuto al fatto che Carla con la sorella Luana aveva dato il via all’attività».
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Sabato scorso il battesimo, presenti le autorità e centinaia di cittadini, che vogliono davvero bene a questo albergo – ristorante – bar situato all’angolo tra via Roma e piazza Cavallotti. Intere generazioni hanno qui il ricordo per eventi importanti. Carlo Antonelli, 40 anni, insieme alla moglie Serena (hanno una figlia di 8 anni, Giulia) confida senza cortine fumogene: «La nostra è una sfida, è un atto di coraggio, visti i tempi che corrono. Ripartiamo dopo aver completamente ristrutturato il tutto e ci mettiamo in gioco intanto all’insegna della qualità e di prezzi che più popolari non si può. Si consideri che già sabato prossimo, 20 maggio, cominceremo la serie delle apericene. A soli cinque euro, una bibita e i primi spaziando da zuppa toscana, farro, riso freddo, pasta, oltre i crostini di sette o otto tipi diversi. A volontà, senza limitazioni. Pensiamo poi a pranzi di lavoro a costo stracciato e a serate in musiche e karaoke rivolti in particolare ai giovani».
«E io – interviene Serena – strizzo l’occhio soprattutto alle donne. La quota rosa avrà qui speciale considerazione. Io lavoravo presso una società di telefonini cellulari, adesso mi impegnerò dalle 7 del mattino fino a ora tardi, salvo il martedì quando il locale resterà chiuso. Mi spinge un grande entusiasmo».
Carlo sorride e racconta in breve: «Ho lasciato Media Word per fare il barista e il ristoratore. Presto assumeremo uno chef famoso. La mia – aggiunge – è una scelta dettata da affetto per Calci e attaccamento al locale che mi ha visto, bambino, scorazzare tra bancone e sedie».
La mamma Carla e il babbo Luciano, presente la nonna Giulia, 96enne, ascoltano compiaciuti e dicono a una voce: «La Valgraziosa praticamente è nata qui. Nel 1960 siamo subentrati noi alla vecchia titolare Rosaria. Prima il complesso si chiamava Caffè Unione, successivamente Bar Centrale. L’appellativo Le Gemelle è dovuto al fatto che Carla con la sorella Luana aveva dato il via all’attività».
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
