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Pisa

Affitto autoridotto, occupata l’Apes 

Affitto autoridotto, occupata l’Apes 

Protesta degli inquilini di Sant’Ermete contro la richiesta dei canoni non versati

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PISA. Prima la protesta, poi l’occupazione simbolica intervallata da un blocco stradale.
Una trentina tra attivisti del Comitato popolare di Sant’Ermete e residenti nel vecchio villaggio di edilizia residenziale pubblica del quartiere popolare si sono riuniti ieri pomeriggio davanti alla sede di Apes per contestare le lettere inviate ad alcune decine di famiglie con cui l’ente gestore chiede agli inquilini le spettanze arretrate. Apes specifica infatti di non riconoscere il percorso di autoriduzione dell’affitto intrapreso nel gennaio 2016 come forma di protesta contro «lo stato di degrado in cui versano gli immobili» del villaggio popolare di via Emilia.
L’Agenzia pisana per l’edilizia sociale, con le missive inviate a fine aprile, chiede alle famiglie di versare i canoni dovuti «minacciando - accusano i manifestanti - di sfrattare decine di persone». Dopo la protesta sotto la sede di via Fermi, i contestatori hanno invaso gli uffici dell’Apes per chiedere un incontro con i responsabili e per depositare oltre cinquanta richieste di cambio alloggio nello stesso quartiere.
«Una provocazione - proseguono i militanti del Comitato popolare – per chiedere ancora una volta di portare a termine il progetto di abbattimento delle vecchie case popolari e la costruzione dei nuovi alloggi», il cui iter dovrebbe sbloccarsi nei prossimi giorni con un finanziamento di alcuni milioni di euro della Regione Toscana. Almeno cinquanta le pratiche di cambio alloggio protocollate negli uffici dell’Apes dai manifestanti che per alcune decine di minuti hanno bloccato anche via Fermi, rivendicando un incontro con i responsabili dell’Agenzia per l’edilizia sociale e chiedere la sospensione dei provvedimenti di pagamento. Un colloquio telefonico con il presidente dell’Apes Lorenzo Bani ha convinto i manifestanti a sciogliere il blocco stradale e ad evitare ulteriori disagi per il traffico veicolare. Una delegazione del Comitato popolare e dei residenti nei vecchi alloggi popolari di Sant’Ermete incontrerà martedì prossimo i responsabili dell’ente gestore. «L’obiettivo - concludono i manifestanti - è chiedere l’immediata sospensione delle richieste di pagamento inviate da Apes e la realizzazione dei nuovi alloggi». (d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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