Il Tirreno

Pisa

Tre velivoli “speciali” partner delle Frecce 

di Renata Viola
Tre velivoli “speciali” partner delle Frecce 

Iniziato il conto alla rovescia per l’attesissima manifestazione Il generale Cazzaniga illustra le novità previste per domenica

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PISA. È iniziato il conto alla rovescia. Mancano soltanto cinque giorni all'Air Show 2017, l'evento che porterà ancora una volta le Frecce Tricolori sul cielo del litorale pisano. Una manifestazione che promette di emozionare ben oltre i 120mila spettatori dello scorso anno, grazie anche all'annunciata presenza dei velivoli provenienti dal Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare. Per il pubblico anche un rinnovato Villaggio Azzurro, aperto già da sabato, con un maxi schermo di quattro metri per cinque dal quale seguire lo spettacolo. Un impegno organizzativo imponente, che vede coinvolti la 46esima Brigata Aerea, con in testa il generale Achille Cazzaniga, il Comune e l'Aeroclub di Pisa.
Generale Cazzaniga, quale significato ha per l’Aeronautica Militare e la città l'arrivo delle Frecce Tricolori per il secondo anno consecutivo?
«La 46esima Brigata Aerea e la città di Pisa sono profondamente legate. È un connubio che dura da oltre settantacinque anni e che si esprime in moltissimi campi. Con le istituzioni cittadine, ma anche con l'università, il polo ospedaliero, l’aeroporto Galilei, e con le tante Onlus e associazioni del territorio con le quali collaboriamo continuamente. Ci sentiamo dentro la città, e con orgoglio. La 46esima è uno dei reparti più importanti dell’Aeronautica Militare e convive con un moderno aeroporto intercontinentale. Se consideriamo anche che l’Università di Pisa è all’avanguardia negli studi ingegneristici sulle nuove forme del volo comprendiamo perché il binomio Pisa-volo è solido, antico e allo stesso tempo attuale».
Ci può dare qualche anticipazione sullo spettacolo proposto dalle Frecce Tricolori?
«Sarà emozionante, come sempre. Posso solo anticipare che quest'anno le Frecce hanno un nuovo comandante e un nuovo capoformazione, rispettivamente il maggiore Mirco Caffelli e il maggiore Gaetano Farina. Quella di Pisa è la terza uscita stagionale della Pan, dopo Bari e Grado».
Cosa vedremo di nuovo rispetto allo scorso anno ?
«Il Reparto Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare ha messo a disposizione un Eurofighter, un Tornado e un C27J. Il Tornado sarà quello con la livrea speciale. Probabilmente avremo un passaggio di saluto anche dagli aerei della 46esima e da Pratica di Mare un HH139, l'elicottero da ricerca e soccorso del 15° Stormo. E ancora, la presenza dei paracadutisti della Folgore, sempre molto apprezzati dal pubblico, che si lanceranno da un nostro velivolo. Ben due ore e mezzo di spettacolo».
La Pattuglia Acrobatica Nazionale rientra da tempo, a pieno titolo, tra le eccellenze italiane. Le sue esibizioni sono richiestissime sia in Italia che all'estero. È facile immaginare che per averla di nuovo a Pisa lei abbia dovuto vincere una concorrenza agguerrita...
«È vero, sono un’eccellenza italiana e un orgoglio dell’Aeronautica Militare. Moltissimi comuni italiani e località di tutto il mondo richiedono ogni anno le loro esibizioni. Non le nascondo che siamo molto felici che Pisa abbia avuto l’Air Show per il secondo anno consecutivo. Non era assolutamente scontato. Non c’è dubbio che la sinergia tra il Comune e l’Aeroclub abbia funzionato. Noi, come 46esima, abbiamo fatto convintamente la nostra parte, appoggiando e sostenendo la candidatura».
A terra cosa vedranno gli spettatori?
«Il Villaggio Azzurro, a Tirrenia, è stato ampliato, ci saranno il simulatore di volo, già presente lo scorso anno, e, naturalmente, gli stand dell'Aeronautica Militare. Quest’ultima ha messo in campo uno sforzo organizzativo veramente importante, e , sottolineo, in maniera del tutto gratuita. Ci sentiamo parte integrante del territorio e vogliamo dare, anche in queste occasioni, tutto il meglio».
Generale, vista la complessità della macchina organizzativa, sarebbe auspicabile in futuro un evento “epocale” che riunisca all'ombra della Torre le più blasonate pattuglie acrobatiche internazionali. Che ne pensa?
«Sarebbe bello. Se potremo dare una mano, non ci tireremo di certo indietro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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