Italia
Rifiuti, le nuove tessere incastrano gli evasori
di Danilo Renzullo
Nel solo centro storico vengono alla luce 433 utenze-fantasma
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. La rivoluzione dei rifiuti entra a regime e fa emergere centinaia di evasori. Da ieri i cassonetti elettronici automatizzati del quartiere di Sant’Antonio sono utilizzabili solo con l’apposita tesserina magnetica consegnata nei mesi scorsi a tutti i residenti-utenti. Non basterà più premere un semplice pulsante per attivare i cassonetti interrati installati nel centro storico al posto dei classici contenitori, ma occorrerà anche strisciare o appoggiare vicino all’apposito lettore una delle due card consegnate per ogni utenza. Il nuovo meccanismo di apertura dei cassonetti sarà pian piano esteso a tutti gli altri quartieri del centro storico con un calendario che prevede il coinvolgimento di una zona a settimana: lunedì prossimo la tesserina sarà obbligatoria anche nel quartiere di San Martino, dal 29 maggio in quello di San Francesco e, infine, dal 5 giugno l’utilizzo della card sarà esteso nel quartiere di Santa Maria.
Va concludendosi quindi il periodo di sperimentazione dei nuovi cassonetti, durante il quale per depositare i rifiuti domestici nei contenitori interrati bastava semplicemente premere il pulsante di attivazione e un pedale che permetteva l’apertura del cassonetto. Con il nuovo meccanismo, occorrerà anche strisciare la tesserina vicino all’apposito lettore. Una procedura di pochi secondi che, oltre ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata, contribuirà anche a combattere il fenomeno della migrazione dei rifiuti dai paesi limitrofi: un atto di inciviltà che nonostante le salatissime multe (fino a 500 euro), negli anni è andato sempre di più ad aumentare con diverse tonnellate di rifiuti che annualmente vengono “abusivamente” abbandonate sul territorio pisano. Per i cittadini non residenti nel centro storico diventerà praticamente impossibile depositare i sacchetti nei nuovi contenitori.
Tre assistenti ambientali di Geofor e due del Comune affiancheranno per alcune settimane i cittadini nella nuova metodologia di conferimento dei rifiuti. Le operatrici, a rotazione, saranno presenti nei pressi delle isole ecologiche per fornire assistenza e spiegazioni. Per chi fosse ancora sprovvisto della tessera, può ritirarla presso lo sportello Geofor attivo nei locali dell’Urp del Comune a Palazzo Pretorio (per nuove iscrizioni o modifiche alla posizione Tari è necessario invece recarsi agli uffici della Sepi in via Battisti).
Poco meno di duemila le tessere ancora da consegnare, a fronte delle oltre diecimila già distribuite, che hanno contribuito anche a far emergere centinaia di utenze “fantasma”.
«Dallo scorso novembre fino a pochi giorni fa - sottolinea Roberto Papini della direzione Ambiente di Palazzo Gambacorti - nel solo centro storico sono state scoperte 433 nuove utenze».
In pratica vecchi evasori che per anni sono riusciti ad eludere il pagamento della Tari che, dopo le necessarie verifiche, dovranno corrispondere con le sanzioni (il Comune può chiedere il pagamento di un massimo di cinque anni di arretrati) e adeguarsi al nuovo meccanismo di conferimento dei rifiuti, uno dei più avanzati in Italia, che insieme alla raccolta porta a porta attivati negli altri quartieri cittadini ha permesso di incrementare notevolmente la percentuale della raccolta differenziata, passata dal 43% dello scorso anno al 62% dei primi mesi del 2017.
Comune e Geofor stanno inoltre studiando nuovi sistemi per cercare di aumentarla ancora di più: una delle ipotesi è l’identificazione tramite codici a barre dei sacchetti e la pesatura dei rifiuti conferiti che permetterà di conoscere l’esatta quantità della spazzatura prodotta da una singola utenza e calibrare la Tari sulla base dei rifiuti effettivamente conferiti e differenziati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Va concludendosi quindi il periodo di sperimentazione dei nuovi cassonetti, durante il quale per depositare i rifiuti domestici nei contenitori interrati bastava semplicemente premere il pulsante di attivazione e un pedale che permetteva l’apertura del cassonetto. Con il nuovo meccanismo, occorrerà anche strisciare la tesserina vicino all’apposito lettore. Una procedura di pochi secondi che, oltre ad incrementare la percentuale di raccolta differenziata, contribuirà anche a combattere il fenomeno della migrazione dei rifiuti dai paesi limitrofi: un atto di inciviltà che nonostante le salatissime multe (fino a 500 euro), negli anni è andato sempre di più ad aumentare con diverse tonnellate di rifiuti che annualmente vengono “abusivamente” abbandonate sul territorio pisano. Per i cittadini non residenti nel centro storico diventerà praticamente impossibile depositare i sacchetti nei nuovi contenitori.
Tre assistenti ambientali di Geofor e due del Comune affiancheranno per alcune settimane i cittadini nella nuova metodologia di conferimento dei rifiuti. Le operatrici, a rotazione, saranno presenti nei pressi delle isole ecologiche per fornire assistenza e spiegazioni. Per chi fosse ancora sprovvisto della tessera, può ritirarla presso lo sportello Geofor attivo nei locali dell’Urp del Comune a Palazzo Pretorio (per nuove iscrizioni o modifiche alla posizione Tari è necessario invece recarsi agli uffici della Sepi in via Battisti).
Poco meno di duemila le tessere ancora da consegnare, a fronte delle oltre diecimila già distribuite, che hanno contribuito anche a far emergere centinaia di utenze “fantasma”.
«Dallo scorso novembre fino a pochi giorni fa - sottolinea Roberto Papini della direzione Ambiente di Palazzo Gambacorti - nel solo centro storico sono state scoperte 433 nuove utenze».
In pratica vecchi evasori che per anni sono riusciti ad eludere il pagamento della Tari che, dopo le necessarie verifiche, dovranno corrispondere con le sanzioni (il Comune può chiedere il pagamento di un massimo di cinque anni di arretrati) e adeguarsi al nuovo meccanismo di conferimento dei rifiuti, uno dei più avanzati in Italia, che insieme alla raccolta porta a porta attivati negli altri quartieri cittadini ha permesso di incrementare notevolmente la percentuale della raccolta differenziata, passata dal 43% dello scorso anno al 62% dei primi mesi del 2017.
Comune e Geofor stanno inoltre studiando nuovi sistemi per cercare di aumentarla ancora di più: una delle ipotesi è l’identificazione tramite codici a barre dei sacchetti e la pesatura dei rifiuti conferiti che permetterà di conoscere l’esatta quantità della spazzatura prodotta da una singola utenza e calibrare la Tari sulla base dei rifiuti effettivamente conferiti e differenziati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
