Gioco del Mulino, obiettivo giovani
L’ambizione dei promotori è di diffondere la storica sfida nel mondo scolastico
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CALCI. Echi positivi al gioco del Mulino svoltosi domenica scorsa nella piazza Garibaldi vestita a festa. Una edizione super nell’entusiasmo generale, nel solco di una tradizione ben radicata sul territorio. La Gabella ha vinto alla grande superando Castelmaggiore, eterna seconda. Anche nel 2016 i mugnai dell’alta Valgraziosa cedettero le armi in finale a La Corte, che stavolta è uscita di scena con onore cedendo in semifinale proprio a La Gabella. E felice il sindaco Massimiliano Ghimenti.
«Ha trionfato il mio quartiere» dice e ripete il primo cittadino che aggiunge «da gabellese ringrazio i mugnai i quali ci hanno regalato il successo dopo tanti anni. Va il grazie alla magistratura di Calci e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita in questa festa. L’appuntamento ora al 2018, anzi al 2019 anno pisano».
Era presente un sostenitore da sempre del gioco del Mulino, l’assessore comunale di Pisa agli eventi storici, Federico Eligi. Questo il suo commento: «È una manifestazione molto originale. Merita di essere valorizzata. Qualche anno fa abbiamo ospitato il gioco in piazza della Berlina, per il Capodanno pisano. Bisognerebbe sensibilizzare le nuove generazioni magari a scuola nella considerazione degli antichi mestieri, degli artigiani, della nostra terra. Le potenzialità sono enormi». Lo scrittore Renzo Zucchini è animatore instancabile ed è una memoria storica del territorio. «Quella disputata domenica nel computo delle edizioni, spaziando ai tempi moderni, è stata la trentaduesima edizione. Nel tempo se ne è viste di tutti i colori. Adesso si coglie un’energia nuova intesa soprattutto come voglia di protagonismo. Si manifesta in nostalgia e recupero dei valori». Un protagonista dell’associazionismo e del volontariato è Simone Soldani, il quale si fa apprezzare anche come speaker del gioco. Ha un chiodo fisso: «È necessario sensibilizzare le nuove generazioni coinvolgendo anche i bambini. Per esempio con la distribuzione gratuita di bandierine con i colori dei quartieri. La finalità è far sentire e partecipare il gioco all’intera collettività». «La penso anche io così – interviene Antonio Pierotti, che riveste incarichi importanti in seno alla magistratura – sono perfettamente in sintonia con Simone Soldani. So che Ferruccio Bertolini, presidente della consulta delle associazioni, sta facendo proselitismo proprio tra gli studenti delle scuole. È una iniziativa di grande significato. È scontato che il gioco del Mulino avrà un futuro. Sempre più importante negli auspici di tutti».
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Ha trionfato il mio quartiere» dice e ripete il primo cittadino che aggiunge «da gabellese ringrazio i mugnai i quali ci hanno regalato il successo dopo tanti anni. Va il grazie alla magistratura di Calci e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita in questa festa. L’appuntamento ora al 2018, anzi al 2019 anno pisano».
Era presente un sostenitore da sempre del gioco del Mulino, l’assessore comunale di Pisa agli eventi storici, Federico Eligi. Questo il suo commento: «È una manifestazione molto originale. Merita di essere valorizzata. Qualche anno fa abbiamo ospitato il gioco in piazza della Berlina, per il Capodanno pisano. Bisognerebbe sensibilizzare le nuove generazioni magari a scuola nella considerazione degli antichi mestieri, degli artigiani, della nostra terra. Le potenzialità sono enormi». Lo scrittore Renzo Zucchini è animatore instancabile ed è una memoria storica del territorio. «Quella disputata domenica nel computo delle edizioni, spaziando ai tempi moderni, è stata la trentaduesima edizione. Nel tempo se ne è viste di tutti i colori. Adesso si coglie un’energia nuova intesa soprattutto come voglia di protagonismo. Si manifesta in nostalgia e recupero dei valori». Un protagonista dell’associazionismo e del volontariato è Simone Soldani, il quale si fa apprezzare anche come speaker del gioco. Ha un chiodo fisso: «È necessario sensibilizzare le nuove generazioni coinvolgendo anche i bambini. Per esempio con la distribuzione gratuita di bandierine con i colori dei quartieri. La finalità è far sentire e partecipare il gioco all’intera collettività». «La penso anche io così – interviene Antonio Pierotti, che riveste incarichi importanti in seno alla magistratura – sono perfettamente in sintonia con Simone Soldani. So che Ferruccio Bertolini, presidente della consulta delle associazioni, sta facendo proselitismo proprio tra gli studenti delle scuole. È una iniziativa di grande significato. È scontato che il gioco del Mulino avrà un futuro. Sempre più importante negli auspici di tutti».
Pierluigi Ara
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