italia-cina: coldiretti appoggia realacci
«Opportunità formidabili dal gemellaggio tra torri»
PISA. Un ponte tre due torri. L’opportunità è da condividere secondo Coldiretti Pisa.«In questi ultimi giorni – afferma il direttore Aniello Ascolese – si sono accesi i riflettori su un’importante...
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PISA. Un ponte tre due torri. L’opportunità è da condividere secondo Coldiretti Pisa.
«In questi ultimi giorni – afferma il direttore Aniello Ascolese – si sono accesi i riflettori su un’importante iniziativa di carattere culturale che mira a realizzare un gemellaggio tra la città di Pisa, con la sua Torre in Piazza dei Miracoli, e la città dei giardini classici di Suzhou in Cina, in cui esiste una pagoda a forma di torre anch’essa inclinata. Entrambi i siti sono riconosciuti come patrimonio dell’Unesco. Ad animare l’interessante dibattito è stato un articolo sul Tirreno dell’onorevole Ermete Realacci, da sempre amico sincero ed appassionato del nostro territorio, che sulla opportunità per Pisa di giocarsi la carta della “bellezza” rappresentata dal nostro monumento, molto conosciuto ed altrettanto amato anche in Cina, intravede interessanti prospettive di sviluppo, non solo culturale ma anche sociale ed economico. Per tale specifico ambito Coldiretti interviene nel dibattito sostenendo la validità di tale proposta che rappresenterebbe una straordinaria leva per investire, attraverso la valorizzazione degli aspetti culturali, urbanistici ed ambientali, rappresentati dal gemellaggio dei due magnifici monumenti, in un progetto di sviluppo del settore agro-alimentare per Pisa e per l’intera Toscana».
Creare un legame fatto di emozioni che corrono sulla rappresentazione delle due Torri favorirebbe, secondo Coldiretti, un flusso turistico enorme, consentendo ai visitatori del “paese della seta” di gustare, insieme alla pregevolezza architettonica di Piazza dei Miracoli, anche le eccellenze agro-alimentari che a buona ragione è possibile definire altrettanto straordinarie.
«L’obiettivo – aggiunge Ascolese – va perseguito fino in fondo senza indugio. Si tratterebbe di fare una volta tanto rete, coinvolgendo a livello territoriale enti ed istituzioni locali, a partire dall’Opera della Primaziale, il Comune e la Camera di Commercio di Pisa, e impegnando a livello nazionale il Ministero dei Beni culturali ed ambientali, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Agricoltura ed il Ministero degli Esteri. Ciò che ne deriverebbe sarebbe un formidabile volano di sviluppo non solo delle produzioni agro-alimentari pisane ma di riflesso dell’economia del nostro paese. Insomma, è proprio vero: se “l’Italia fa l’Italia”, sicuramente le nostre imprese potranno continuare a credere ed investire nel futuro e con esse favorire la crescita dei diversi comparti e delle nostre comunità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«In questi ultimi giorni – afferma il direttore Aniello Ascolese – si sono accesi i riflettori su un’importante iniziativa di carattere culturale che mira a realizzare un gemellaggio tra la città di Pisa, con la sua Torre in Piazza dei Miracoli, e la città dei giardini classici di Suzhou in Cina, in cui esiste una pagoda a forma di torre anch’essa inclinata. Entrambi i siti sono riconosciuti come patrimonio dell’Unesco. Ad animare l’interessante dibattito è stato un articolo sul Tirreno dell’onorevole Ermete Realacci, da sempre amico sincero ed appassionato del nostro territorio, che sulla opportunità per Pisa di giocarsi la carta della “bellezza” rappresentata dal nostro monumento, molto conosciuto ed altrettanto amato anche in Cina, intravede interessanti prospettive di sviluppo, non solo culturale ma anche sociale ed economico. Per tale specifico ambito Coldiretti interviene nel dibattito sostenendo la validità di tale proposta che rappresenterebbe una straordinaria leva per investire, attraverso la valorizzazione degli aspetti culturali, urbanistici ed ambientali, rappresentati dal gemellaggio dei due magnifici monumenti, in un progetto di sviluppo del settore agro-alimentare per Pisa e per l’intera Toscana».
Creare un legame fatto di emozioni che corrono sulla rappresentazione delle due Torri favorirebbe, secondo Coldiretti, un flusso turistico enorme, consentendo ai visitatori del “paese della seta” di gustare, insieme alla pregevolezza architettonica di Piazza dei Miracoli, anche le eccellenze agro-alimentari che a buona ragione è possibile definire altrettanto straordinarie.
«L’obiettivo – aggiunge Ascolese – va perseguito fino in fondo senza indugio. Si tratterebbe di fare una volta tanto rete, coinvolgendo a livello territoriale enti ed istituzioni locali, a partire dall’Opera della Primaziale, il Comune e la Camera di Commercio di Pisa, e impegnando a livello nazionale il Ministero dei Beni culturali ed ambientali, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Agricoltura ed il Ministero degli Esteri. Ciò che ne deriverebbe sarebbe un formidabile volano di sviluppo non solo delle produzioni agro-alimentari pisane ma di riflesso dell’economia del nostro paese. Insomma, è proprio vero: se “l’Italia fa l’Italia”, sicuramente le nostre imprese potranno continuare a credere ed investire nel futuro e con esse favorire la crescita dei diversi comparti e delle nostre comunità».
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