Il presidio
Gioco del Mulino trionfa la Gabella
I nero-arancio sconfiggono Castelmaggiore in due minuti Il rione batte anche i campioni uscenti de La Corte
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CALCI. Tanta gente e vivo entusiasmo al Gioco del Mulino. Vince La Gabella, che nel match decisivo supera Castelmaggiore in due minuti tondi. Sul proscenio dunque i mugnai in divisa nero-arancio Mirko Bonanni, Claudio Barachini, Lorenzo Marchetti e Luca Figuccia. Riflettori puntati anche ai biancorossi di Castelmaggiore con i mugnai Francesco Pellinacci, Lorenzo Tocci, Loreno Cavatorta e Fabrizio Del Genovese. Una sfida appassionante e massima incertezza a sancire un’edizione super della manifestazione tradizionale della Valgraziosa, dove gli opifici per trasformare il grano in farina, insieme ai frantoi, per secoli, hanno costituito il volano dell’economia locale, spaziando nell’intera provincia di Pisa.
Colore e calore attorno alla rievocazione storica spettacolare. Il corteo con i combattenti e i figuranti in costume tardo-cinquecentesco ha fatto da prologo alla sfida attorno alla macina. Il cielo, che in mattinata si era coperto di nuvole, poco prima dello spiegamento attraverso le strade del paese ha fatto intravedere sprazzi di azzurro e il sole ha giocato a nascondino. Caldo, ma non troppo grazie anche ad una leggera brezza. Buona l’affluenza di pubblico capace di inscenare un tifo sudamericano. Nessuna nota stonata nel municipalismo che ha esaltato lo spirito di appartenenza. Puntuale e professionale lo speaker Simone Soldani il quale attraverso gli altoparlanti ha fatto vivere, momento dopo momento, le fasi palpitanti dei combattimenti. In sottofondo il rullo dei tamburi e il suono delle chiarine nel volteggiare dei vessilli.
Ospite d’onore l’assessore comunale di Pisa alle manifestazioni storiche, Federico Eligi. Tra le note più simpatiche l’esibizione della Compagnia di Nerino, che ha presentato il brano “Bella mia città”, un’ode nostalgica verso la patria lontana, un richiamo ampio e universale di pisanità. Poi la canzone “Tramontana e Mezzogiorno”, della Compagnia Pisa Stellae Arietis dedicata alla magistratura di Calci ed infine “La piazza e l’ariete”. Ad aprire le danze Nicosia-La Pieve con successo dei bianco-fucsia in 3’25”, poi Castelmaggiore ha la meglio su Montemagno in 3’02”; quindi La Corte in 2’44” prevale su Castello mentre La Gabella in 2’55” manda ko Pontegrande. In semifinale Castelmaggiore spedisce al tappeto in 6’54” gli irriducibili di Nicosia e La Gabella si sbarazza de La Corte, campionessa uscente, in 2’09”. Al termine un applauso corale ha salutato il Gioco del Mulino 2017 in un’atmosfera di grande festa.
Pierluigi Ara
Colore e calore attorno alla rievocazione storica spettacolare. Il corteo con i combattenti e i figuranti in costume tardo-cinquecentesco ha fatto da prologo alla sfida attorno alla macina. Il cielo, che in mattinata si era coperto di nuvole, poco prima dello spiegamento attraverso le strade del paese ha fatto intravedere sprazzi di azzurro e il sole ha giocato a nascondino. Caldo, ma non troppo grazie anche ad una leggera brezza. Buona l’affluenza di pubblico capace di inscenare un tifo sudamericano. Nessuna nota stonata nel municipalismo che ha esaltato lo spirito di appartenenza. Puntuale e professionale lo speaker Simone Soldani il quale attraverso gli altoparlanti ha fatto vivere, momento dopo momento, le fasi palpitanti dei combattimenti. In sottofondo il rullo dei tamburi e il suono delle chiarine nel volteggiare dei vessilli.
Ospite d’onore l’assessore comunale di Pisa alle manifestazioni storiche, Federico Eligi. Tra le note più simpatiche l’esibizione della Compagnia di Nerino, che ha presentato il brano “Bella mia città”, un’ode nostalgica verso la patria lontana, un richiamo ampio e universale di pisanità. Poi la canzone “Tramontana e Mezzogiorno”, della Compagnia Pisa Stellae Arietis dedicata alla magistratura di Calci ed infine “La piazza e l’ariete”. Ad aprire le danze Nicosia-La Pieve con successo dei bianco-fucsia in 3’25”, poi Castelmaggiore ha la meglio su Montemagno in 3’02”; quindi La Corte in 2’44” prevale su Castello mentre La Gabella in 2’55” manda ko Pontegrande. In semifinale Castelmaggiore spedisce al tappeto in 6’54” gli irriducibili di Nicosia e La Gabella si sbarazza de La Corte, campionessa uscente, in 2’09”. Al termine un applauso corale ha salutato il Gioco del Mulino 2017 in un’atmosfera di grande festa.
Pierluigi Ara
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