Il Tirreno

Pisa

la proposta di Confcommercio 

«Organizzare una task force per contrastare il sommerso»

«Organizzare una task force per contrastare il sommerso»

PISA. «Siamo d’accordo con il vicesindaco Ghezzi e l’assessore Serfogli nel fare emergere il sommerso dell’economia turistica, tanto da proporre loro una task force per capire ed arginare il giro d’af...

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PISA. «Siamo d’accordo con il vicesindaco Ghezzi e l’assessore Serfogli nel fare emergere il sommerso dell’economia turistica, tanto da proporre loro una task force per capire ed arginare il giro d’affari degli alloggi non ufficiali, a partire da quelli di Aibnb». A parlare è il direttore di ConfcommercioPisa, Federico Pieragnoli. «Siamo sempre stati contrarissimi - dice - alla tassa di soggiorno, la consideriamo iniqua e dannosa per la principale economia della città, ovvero il turismo, vanifica le politiche di contenimento dei prezzi realizzate dagli albergatori pisani ed allarga il differenziale competitivo rispetto ad altre località concorrenti».
Secondo Pieragnoli il confronto con città come Venezia, Roma e Firenze non ha senso: «Lo dimostrano i dati purtroppo, che ci dicono che la permanenza media nelle strutture pisane è decisamente la più bassa in generale, anche se solo confrontata con le più vicine località costiere: nell’area pisana la permanenza media è di 2,9 notti, quasi la metà rispetto al resto della Toscana costiera che ha una permanenza media di 5 notti, con punte del 6,6 dell’arcipelago toscano, del 6,1 della Costa degli Etruschi, del 5,4 della Maremma».
Il direttore di Confcommercio respinge al mittente anche solo l’idea di un aumento della tassa di soggiorno: «I numeri non vanno assolutamente bene, al di là del semplice dato numerico degli arrivi. In cinque anni, dal 2010 al 2015 l’area pisana ha perso complessivamente 128mila presenze e qui c’è qualcuno che pensa addirittura di aumentare ulteriormente la tassa di soggiorno. Spero si tratti di uno scherzo». Degli oltre 5 milioni di euro incassati dalla tassa di soggiorno Pieragnoli sostiene che «solo le briciole sono toccate al turismo e di fatto, ad oggi, non sappiamo precisamente per quali capitoli di spesa siano stati impiegati tutti questi soldi sottratti dalla tasche dei turisti. Da anni chiediamo un’operazione trasparenza, un bilancio dettagliato, ma ad oggi non si è visto nulla di nulla».
Infine su sommerso e abusivismo Pieragnoli lancia la sua proposta: «Da tempo è esploso il fenomeno Airbnb, totalmente fuori dai radar delle amministrazioni pubbliche, oltre 10.000 annunci nelle aree della Toscana costiera, una ricettività sommersa, gestita imprenditorialmente, una concorrenza sleale verso le strutture ricettive registrate. Ecco, impegnare energie e risorse per comprendere questo fenomeno e metterlo in linea potrebbe essere un buon obiettivo nei prossimi mesi da perseguire per il Comune di Pisa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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