Il presidio
A Ospedaletto la rotatoria diventa anche bella
L’area “adottata” da Mobili Sabatini: ieri la cerimonia Manca ancora la targa dedicata ai giovani centauri deceduti
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PISA. Ospedaletto ha finalmente una rotonda sicura e anche più bella. La rotatoria Caduti Tienanmen, teatro di due incidenti mortali nel 2008 e nel 2013, è stata messa in sicurezza dal Comune tra il 2015 e il 2016, grazie ad un investimento di 100mila euro: un risultato raggiunto grazie alla mobilitazione dei parenti e degli amici di due giovani strappati troppo presto alla vita - Francesco Mulè e Luca Ponzecchi - e dalla petizione sostenuta dal Tirreno, sottoscritta da centinaia di persone. Da pochi giorni la rotonda è dotata di un nuovo arredo verde fornito da “Mobili Sabatini - store Scavolini” di via Squartini. L’infrastruttura si trova all’incrocio tra via Gronchi e via Scornigiana ed è uno dei punti principali di accesso alla città per gli automobilisti in uscita da tutta la viabilità che proviene da nord-est.
In base al progetto di sistemazione del verde, redatto da Stefano Di Bugno, titolare del negozio, sono stati piantumati due nuovi alberi di “paulownia tomentosa” in simbolico ricordo delle vittime, è stato riqualificato il manto erboso intorno agli alberi ed è stata realizzata una croce pisana al centro.
All’inaugurazione di ieri mattina erano presenti il vicesindaco Paolo Ghezzi e il presidente Ctp 3 Marco Biondi. Presenti anche alcuni parenti e amici di Mulè e Ponzecchi, che hanno protestato per la mancanza dell’apposizione di una targa commemorativa, prevista dal percorso partecipato avviato con il Ctp e Palazzo Gambacorti.
Notevole la soddisfazione per la messa in sicurezza della rotatoria, ma è grande la delusione per una promessa per ora disattesa dal Comune. «L’adozione delle rotatorie punta al coinvolgimento dei privati nella riqualificazione di spazi urbani - dice Ghezzi -. Quella che inauguriamo in questa occasione arriva dopo gli interventi già fatti per mettere in sicurezza la rotatoria e ora, con le famiglie e gli amici dei due ragazzi che sono rimasti vittime di incidenti in questo punto, concorderemo il modo di ricordarli, con una targa o un pensiero in loro memoria».
«Ci auguriamo che non occorreranno altri mesi per installare la targa commemorativa, sarebbe inaccettabile e ci sembrerebbe una presa in giro - commenta Ramona Bacciarelli, consigliera Pd del Ctp 3 che ha seguito fin dall’inizio la battaglia dei parenti delle vittime -. Quando fu resa sicura la rotonda ringraziammo pubblicamente il Comune e l’assessore Andrea Serfogli, l’unico che ci ha ascoltato».
Un amico di Ponzecchi non usa mezzi termini per esprimere il proprio risentimento: «Il percorso partecipativo con il Ctp prevedeva l’apposizione di una targa, ma dopo lo stop dell’ufficio comunale non si è più saputo niente. In questa circostanza speravamo che fosse giunto il momento». La sorella di Mulè, Rosalba, dice: «Ad otto anni dalla morte di mio fratello, le perizie di parte e il giudice ci hanno dato ragione: quella rotonda non era a norma e per fortuna è stata modificata. Grazie ad Enrico Marinai e Massimiliano Fantacci».
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
In base al progetto di sistemazione del verde, redatto da Stefano Di Bugno, titolare del negozio, sono stati piantumati due nuovi alberi di “paulownia tomentosa” in simbolico ricordo delle vittime, è stato riqualificato il manto erboso intorno agli alberi ed è stata realizzata una croce pisana al centro.
All’inaugurazione di ieri mattina erano presenti il vicesindaco Paolo Ghezzi e il presidente Ctp 3 Marco Biondi. Presenti anche alcuni parenti e amici di Mulè e Ponzecchi, che hanno protestato per la mancanza dell’apposizione di una targa commemorativa, prevista dal percorso partecipato avviato con il Ctp e Palazzo Gambacorti.
Notevole la soddisfazione per la messa in sicurezza della rotatoria, ma è grande la delusione per una promessa per ora disattesa dal Comune. «L’adozione delle rotatorie punta al coinvolgimento dei privati nella riqualificazione di spazi urbani - dice Ghezzi -. Quella che inauguriamo in questa occasione arriva dopo gli interventi già fatti per mettere in sicurezza la rotatoria e ora, con le famiglie e gli amici dei due ragazzi che sono rimasti vittime di incidenti in questo punto, concorderemo il modo di ricordarli, con una targa o un pensiero in loro memoria».
«Ci auguriamo che non occorreranno altri mesi per installare la targa commemorativa, sarebbe inaccettabile e ci sembrerebbe una presa in giro - commenta Ramona Bacciarelli, consigliera Pd del Ctp 3 che ha seguito fin dall’inizio la battaglia dei parenti delle vittime -. Quando fu resa sicura la rotonda ringraziammo pubblicamente il Comune e l’assessore Andrea Serfogli, l’unico che ci ha ascoltato».
Un amico di Ponzecchi non usa mezzi termini per esprimere il proprio risentimento: «Il percorso partecipativo con il Ctp prevedeva l’apposizione di una targa, ma dopo lo stop dell’ufficio comunale non si è più saputo niente. In questa circostanza speravamo che fosse giunto il momento». La sorella di Mulè, Rosalba, dice: «Ad otto anni dalla morte di mio fratello, le perizie di parte e il giudice ci hanno dato ragione: quella rotonda non era a norma e per fortuna è stata modificata. Grazie ad Enrico Marinai e Massimiliano Fantacci».
Sharon Braithwaite
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