Il presidio
«Sei un nero, non puoi sederti accanto a noi» Tunisini a processo per lesioni a un gambiano
Tunisini che danno del negro a un gambiano. E per ribadire la loro supremazia nella piazza lo prendono pure a bottigliate. «Che ci fai qui? Sei un negro, vattene» è la frase ripetuta e attribuita ai...
2 MINUTI DI LETTURA
Tunisini che danno del negro a un gambiano. E per ribadire la loro supremazia nella piazza lo prendono pure a bottigliate. «Che ci fai qui? Sei un negro, vattene» è la frase ripetuta e attribuita ai tre imputati dal giovane del Gambia aggredito nell’ottobre scorso nell’area di piazza delle Vettovaglie. Il 25enne venne colpito al volto con bottiglie, sedie e un coltello. «Non c’erano motivi di droga, mi dissero che ero un nero e non potevo sedere vicino a loro» ha ricordato il giovane alla corte (presidente Salutini, a latere Greco e Giovannelli) e al pm Aldo Mantovani. Accusati di lesioni gravissime in concorso, Marwen Ben Saad, 29 anni, detenuto a Torino e sospettato di essere un sodale di Bilel, il giovane espulso ad agosto dopo aver scritto che voleva “farsi martire a Pisa”; Aymen Ghanmi, 26 anni, in carcere Pisa così come Slim Kdidi, 20 anni, sono sotto processo.
Difesi dagli avvocati Gabriele Dell’Unto e Sara Baldini, i tre immigrati sono accusati di aver provocato uno sfregio permanente sul volto del gambiano che non si è costituito parte civile.
Secondo la Procura il 25enne venne assalito in piazza delle Vettovaglie di sera, a ottobre, prima da Ben Saad e poi da Kdidi con una bottiglia spaccata in testa e con una sedia. Non contenti, secondo l’accusa, i tre immigrati nordafricani proseguirono con l’aggressione fino a quando, stando all’accusa, Ghanmi con un coltello colpì il giovane procurandogli una ferita profonda alla guancia destra. Sentenza il 31 maggio. (p.b.)
Difesi dagli avvocati Gabriele Dell’Unto e Sara Baldini, i tre immigrati sono accusati di aver provocato uno sfregio permanente sul volto del gambiano che non si è costituito parte civile.
Secondo la Procura il 25enne venne assalito in piazza delle Vettovaglie di sera, a ottobre, prima da Ben Saad e poi da Kdidi con una bottiglia spaccata in testa e con una sedia. Non contenti, secondo l’accusa, i tre immigrati nordafricani proseguirono con l’aggressione fino a quando, stando all’accusa, Ghanmi con un coltello colpì il giovane procurandogli una ferita profonda alla guancia destra. Sentenza il 31 maggio. (p.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
