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Aeroporto, si tratta per i low cost Usa Bene Russia e Doha

Aeroporto, si tratta per i low cost Usa Bene Russia e Doha

PISA. Ancora numeri in crescita, con sullo sfondo le trattative per il rinnovo dell’accordo con Ryanair, le intese per nuovi collegamenti (Dubai e Usa) e le preoccupazioni per la situazione dell’Alita...

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PISA. Ancora numeri in crescita, con sullo sfondo le trattative per il rinnovo dell’accordo con Ryanair, le intese per nuovi collegamenti (Dubai e Usa) e le preoccupazioni per la situazione dell’Alitalia. Il tutto mentre proseguono i piani per l’ampliamento del terminal del Galilei (in fase di demolizione la vecchia area Cargo per consentire l’espansione, con investimento di 4,5 milioni il prossimo anno). Le strategie di Toscana Aeroporti, svelate dall’amministratore delegato Gina Giani al convegno promosso dal Tirreno e dalla Confesercenti, s’intrecciano fortemente con le politiche per il turismo. «Asia e Russia sono i nuovi mercati che stanno sbarcando a Pisa, conviene organizzarsi», l’appello dell’ad Giani agli operatori presenti all’incontro.
Partiamo dai numeri d’inizio anno. Complessivamente gli scali di Pisa e Firenze hanno fatto registrare un +5,6% nei primi tre mesi. Ad aprile cifre ancora più alte: 707mila passeggeri totali, con un +9,7% a Firenze e un +12,9% a Pisa. «Un trend che ci porterebbe nell’anno a quota 5,1 milioni di passeggeri», sottolinea Gina Giani. Un record.
Fronte Ryanair: conferma che non lascerà Pisa? «Il contratto è in scadenza nel 2018. La compagnia non va gratis negli aeroporti. Noi diamo veramente tanti soldi che escono dal nostro conto economico, mentre in altri aeroporti la mano pubblica interviene in modo significativo». La preoccupazione, per la manager, deriva dalla crisi di Alitalia: «Non tanto per i numeri, visto che incide per il 2,5-3%, anche se è sempre il collegamento per Roma. Il punto è che l’assenza di un vettore nazionale di successo mette gli aeroporti in una posizione più debole nei negoziati con le compagnie». Vero anche che i vertici di Ryanair venuti di recente a Pisa hanno ribadito la centralità del Galilei.
Nuove rotte. «Siamo vicini al collegamento con Dubai», rivela Giani, con riferimenti agli accordi con Emirates. Ma «il cambiamento epocale», parole dell’ad, potrà arrivare dai low cost per gli Stati Uniti. L’orizzonte è il 2019 quando potranno entrare in scena nuovi aerei (i 737 800 Max) che rendono remunerative anche le tratte intercontinentali a prezzi contenuti. «Stiamo trattando - dice l’ad di Toscana Aeroporti - sia con vettori tradizionali che con i low cost» ed i nomi sono la Norwegian Air e la Level (gruppo British Aiways).
Intanto sono i collegamenti più recenti a mostrare risultati già interessanti. I due voli per la Russia (con le compagnie S7 e Pobeda) dovrebbero portare «50mila passeggeri già questa estate». Non sono i magnati che si comprano le ville a Forte dei Marmi, ma comunque «la nuova classe medio-alta, composta dai professionisti benestanti», dunque un turista con una certa capacità di spesa.
Numeri positivi anche dal collegamento per Doha della Qatar Airways. «Tutti i giorni il volo è pieno, anche perché Doha è un hub di primissimo livello: uno scalo usato da persone che vengono da Cina, Filippine, Tailandia, India, Emirati, Australia». Con una caratteristica assai importante: «Il traffico Asia-Europa è destagionalizzato, il volo per Doha non fa registrare differenze particolari tra inverno ed estate. E’ un mercato con queste caratteristiche e il nostro territorio deve sforzarsi di intercettare questa opportunità». (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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