Il Tirreno

Pisa

Un maxi quartiere che deve ancora essere completato 

Un maxi quartiere che deve ancora essere completato 

Tantissimi residenti a “Caffè Tirreno” al circolo Arci per affrontare i problemi di Cisanello e Pisanova

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PISA. «Questo è un quartiere che deve essere completato. Speriamo che la prossima amministrazione, qualunque essa sarà, si impegni in questo senso. Lo sviluppo nel corso degli anni è stato enorme, ma, in parallelo, è mancato lo sviluppo di infrastrutture per la socialità. Dove può andare la gente quando esce di casa? Alle Piagge o in centro. Si allontana. Viviamo ancora, dopo cinquant’anni, in un quartiere dormitorio. Occorre una progettualità nuova che si riferisca alle esigenze delle persone». L’efficace quadro è firmato da Luigi Branchitta, presidente del circolo Arci Pisanova di via Frascani. Ieri il bar del circolo ha ospitato, con grande cordialità, l’incontro di “Caffè Tirreno” dedicato a Cisanello, Pisanova, San Biagio e Piagge. Il circolo Arci è uno dei punti di riferimento: lo testimonia anche l’altissima partecipazione alla nostra iniziativa, che dimostra, da una parte, la grande vivacità di questa parte di Pisa e, dall’altra, l’esigenza di essere ascoltati, un messaggio questo che arriva direttamente alle istituzioni.
Un quadro peraltro confermato anche dai consiglieri del Ctp 5 che hanno a loro volta partecipato ieri a “Caffè Tirreno”, a cominciare dal presidente Alfredo Solarino: «Sì, il tratto caratterizzante è quello di un quartiere dormitorio, con la presenza di tanti anziani e pochi giovani». Resiste e si rafforza dunque la connotazione di “vera periferia urbana” anziché di “nuovo centro della città”, da contrapporre in qualche modo al centro storico, com’era nei programmi di quindici-venti anni fa. Le torri incompiute dell’imprenditore Bulgarella, il cui retro si affaccia anche su via Frascani, sono l’emblema a cui i residenti ricorrono di più. Mentre la speranza di un salto di qualità del quartiere è affidata soprattutto alla realizzazione del promesso parco urbano, ovvero nella concreta trasformazione in un’area verde pubblica dei campi abbandonati tra via Bargagna, via Manghi e via Cisanello. «Aspettiamo la concretizzazione dei progetti contenuti nel bilancio partecipato, che puntano in modo particolare alla sistemazione e valorizzazione delle aree verdi del quartiere», dice Solarino.
Le richieste dei cittadini in fondo si ripetono. «Noi abbiamo bisogno che vengano portate a compimento le torri per rendere migliore il paesaggio; e del parco urbano, che potrebbe essere un importante luogo di socialità per l’intera zona», riassume Branchitta.
Scarsa cura del verde urbano, mancanza di un’area giochi per bambini e senso di insicurezza sono gli altri temi in primo piano. Santo Silvestri abita a Pisanova dagli anni Ottanta, quando il quartiere era una campagna alla periferia del centro storico: «Mancano un campo sportivo e un parco giochi per i bambini. Per quanto riguarda la sicurezza, la zona retrostante il distributore Eni è mal frequentata. Non si vedono le pattuglie della polizia, neanche d’estate, quando ce ne sarebbe molto bisogno». Vincent Rotolo denuncia i numerosi traffici illeciti a Cisanello. «Ho già segnalato il problema a chi di dovere, ma purtroppo poco è stato fatto. Lo spaccio di droga è all’ordine del giorno, come per esempio ai parcheggi vicino all’ospedale di Cisanello - dice Rotolo -. I giardinetti di via di Padule sono mal frequentati, molte le persone che vanno a drogarsi vicino ai giochi per bambini». Per quanto riguarda il nosocomio pisano, Rotolo sottolinea la disorganizzazione delle aree di sosta e la presenza di senzatetto che cercano di trovare un rifugio per la notte. «Mi chiedo se siano noti alle istituzioni che dovrebbero aiutarli. I senza casa sono anche qui, non solo alla stazione, bisognerebbe ricordarlo - aggiunge Rotolo -. Tanti i furti in appartamento tra via Simon e via Taddei. Dopo le 19 in questo quartiere c’è il coprifuoco, non si vedono forze dell’ordine. Eppure basterebbe il passaggio di qualche pattuglia per disturbare certi malintenzionati». Anche Maria Caciano sottolinea la mancanza di un parco giochi per i più piccoli e aggiunge: «La maleducazione di certe persone incide sicuramente sulla scarsa pulizia della zona, ma è certo che il Comune trascura da anni questo quartiere. Alcune strade, come via Frascani, andrebbero asfaltate completamente». E le torri di Bulgarella? «Un’indecenza lasciare queste opere incompiute, così come non realizzare finalmente il parco urbano di Cisanello». Emanuela Amendola è profondamente indignata: «Qualche giorno fa ho potuto vedere, guidata dai volontari di Legambiente, la straordinaria biodiversità all’interno di quello che dovrebbe diventare il parco più grande di Pisa. Una varietà di piante quasi da orto botanico. Il percorso partecipato alla fine si è concluso con un niente di fatto: ora deve muoversi il Comune. E nel quartiere manca un’area di sgambatura per cani».
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