Il presidio
la tragedia
Neonata morta, si aspettano le risposte dall’autopsia
PONTEDERA. Solo l’autopsia potrà dire cosa è successo durante il parto che poi è costato la vita, per le conseguenze di una grave anossia cerebrale, a una neonata di tre mesi. Il drammatico epilogo...
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PONTEDERA. Solo l’autopsia potrà dire cosa è successo durante il parto che poi è costato la vita, per le conseguenze di una grave anossia cerebrale, a una neonata di tre mesi.
Il drammatico epilogo di una nascita segnata fin dal primo momento in cui la piccola ha visto la luce c’è stato sabato sera all’ospedale di Pisa. Ma che la situazione fosse disperata e che non ci fossero possibilità di salvezza per la bambina i medici lo avevano detto fin dal primo momento. Tanto che la neonata venuta al mondo all’ospedale Lotti di Pontedera, circa tre mesi fa, era stata trasferita d’urgenza in gravissime condizioni all’ospedale di Pisa con una diagnosi che era terribile.
L’Asl Toscana Nord Ovest, a cui ci siamo rivolti per avere spiegazioni su quanto avvenuto al Lotti, ha rinviato ogni valutazione della situazione all’esito dell’autopsia che è stata effettuata ieri, su richiesta della famiglia, ma anche come accertamento diagnostico, visto che al momento non ci sono ipotesi sulle cause della tragedia che ha sconvolto la vita di una giovane coppia e dei nonni, che abitano in Valdera.
La gravidanza era andata avanti senza particolari problemi. Niente poteva lasciare immaginare la terribile conclusione che poi invece è arrivata dopo un’agonia di tre mesi. Con una famiglia in tutto questo tempo appesa alla speranza di un miracolo.
Durante il parto qualcosa non è andato come doveva e la bambina, quando è nata, era cianotica, come se avesse avuto una sofferenza. Le è mancato l’ossigeno al cervello ed è questo poi che l’ha portata alla morte. Come sia potuto accadere non è chiaro. La famiglia si sta muovendo con la massima cautela. È il momento del dolore e della disperazione che solo i genitori conoscono quando perdono un figlio. Dall’esito dei primi accertamenti medico-legali dipenderanno poi quelle che saranno le ulteriori decisioni dei giovani genitori e delle rispettive famiglie.
Certo è che quando la neonata è arrivata all’ospedale a Pisa era in condizioni disperate e si temeva che potesse morire nelle ore successive al suo ricovero. I genitori hanno avuto la possibilità e lo strazio di poterla tenere tra le braccia anche solo per un breve periodo che però sarà infinitamente lungo nei ricordi di chi aveva atteso con gioia quella nuova vita.
Difficile se non impossibile darsi pace. Tanti sono vicini alla giovane coppia e ai nonni, messi a durissima prova da questo dolore.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il drammatico epilogo di una nascita segnata fin dal primo momento in cui la piccola ha visto la luce c’è stato sabato sera all’ospedale di Pisa. Ma che la situazione fosse disperata e che non ci fossero possibilità di salvezza per la bambina i medici lo avevano detto fin dal primo momento. Tanto che la neonata venuta al mondo all’ospedale Lotti di Pontedera, circa tre mesi fa, era stata trasferita d’urgenza in gravissime condizioni all’ospedale di Pisa con una diagnosi che era terribile.
L’Asl Toscana Nord Ovest, a cui ci siamo rivolti per avere spiegazioni su quanto avvenuto al Lotti, ha rinviato ogni valutazione della situazione all’esito dell’autopsia che è stata effettuata ieri, su richiesta della famiglia, ma anche come accertamento diagnostico, visto che al momento non ci sono ipotesi sulle cause della tragedia che ha sconvolto la vita di una giovane coppia e dei nonni, che abitano in Valdera.
La gravidanza era andata avanti senza particolari problemi. Niente poteva lasciare immaginare la terribile conclusione che poi invece è arrivata dopo un’agonia di tre mesi. Con una famiglia in tutto questo tempo appesa alla speranza di un miracolo.
Durante il parto qualcosa non è andato come doveva e la bambina, quando è nata, era cianotica, come se avesse avuto una sofferenza. Le è mancato l’ossigeno al cervello ed è questo poi che l’ha portata alla morte. Come sia potuto accadere non è chiaro. La famiglia si sta muovendo con la massima cautela. È il momento del dolore e della disperazione che solo i genitori conoscono quando perdono un figlio. Dall’esito dei primi accertamenti medico-legali dipenderanno poi quelle che saranno le ulteriori decisioni dei giovani genitori e delle rispettive famiglie.
Certo è che quando la neonata è arrivata all’ospedale a Pisa era in condizioni disperate e si temeva che potesse morire nelle ore successive al suo ricovero. I genitori hanno avuto la possibilità e lo strazio di poterla tenere tra le braccia anche solo per un breve periodo che però sarà infinitamente lungo nei ricordi di chi aveva atteso con gioia quella nuova vita.
Difficile se non impossibile darsi pace. Tanti sono vicini alla giovane coppia e ai nonni, messi a durissima prova da questo dolore.
Sabrina Chiellini
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