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l’ospedale e il quartiere
«Grandi opere e altre misure anti-traffico»
PISA. «L’ampliamento dell’ospedale pesa enormemente sui residenti. Tanta la rabbia per il traffico e il mancato controllo della sosta selvaggia», dice Filippo Pernice, storico abitante del quartiere....
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PISA. «L’ampliamento dell’ospedale pesa enormemente sui residenti. Tanta la rabbia per il traffico e il mancato controllo della sosta selvaggia», dice Filippo Pernice, storico abitante del quartiere. «Via Simon e via Mazzei sono invase dalle auto - prosegue -. Una prassi che ostacola persino il passaggio dei camion della nettezza urbana. La sosta andrebbe regolata davvero e va ripensato il senso unico in via San Biagio tra via Mazzei e via Martin Lutero, dove occorrerebbe solo un divieto di sosta». Pernice sottolinea il mancato confronto dell’amministrazione comunale con gli abitanti: «Gli interventi sono imposti dall’alto e vanno ad aggravare ulteriormente la vivibilità della zona».
Nel quartiere sono previsti importanti progetti per la viabilità, come ricorda Carlo Sorrente: «Uno è la tangenziale di nord-est, un’opera necessaria altrimenti il quartiere rischia di rimanere soffocato. L’altro è il progetto di una filovia tra piazza Vittorio Emanuele II e l’ospedale: si tratta di un cantiere con grande impatto sulla zona, su questo bisogna riflettere bene. Non vorrei si corressero i rischi di un People Mover bis». Sorrente è un abitante di San Michele, «zona storica della città e con un tessuto sociale più consolidato rispetto a Pisanova e Cisanello». Soprattutto chiede interventi per via San MIchele degli Scalzi, «diventata una strada importante per l’attraversamento di questa parte di città, ma stretta e pericolosa. Servirebbero dissuasori all’insegna delle nuove tecnologie, anche con sistemi sanzionatori». Altro problema di Sant’Ermete sono gli allagamenti «che si verificano - dice Sorrente - anche senza piogge eccezionali. Ci vorrebbe un Piuss del sottosuolo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nel quartiere sono previsti importanti progetti per la viabilità, come ricorda Carlo Sorrente: «Uno è la tangenziale di nord-est, un’opera necessaria altrimenti il quartiere rischia di rimanere soffocato. L’altro è il progetto di una filovia tra piazza Vittorio Emanuele II e l’ospedale: si tratta di un cantiere con grande impatto sulla zona, su questo bisogna riflettere bene. Non vorrei si corressero i rischi di un People Mover bis». Sorrente è un abitante di San Michele, «zona storica della città e con un tessuto sociale più consolidato rispetto a Pisanova e Cisanello». Soprattutto chiede interventi per via San MIchele degli Scalzi, «diventata una strada importante per l’attraversamento di questa parte di città, ma stretta e pericolosa. Servirebbero dissuasori all’insegna delle nuove tecnologie, anche con sistemi sanzionatori». Altro problema di Sant’Ermete sono gli allagamenti «che si verificano - dice Sorrente - anche senza piogge eccezionali. Ci vorrebbe un Piuss del sottosuolo».
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