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Pisa

Bandiera blu, eccellenze in spiaggia 

Bandiera blu, eccellenze in spiaggia 

Per l’undicesimo anno consecutivo il litorale ottiene il riconoscimento di qualità

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PISA. Nel trentennale del programma bandiera blu in Italia, ancora una volta il litorale pisano può fregiarsi di tre bandiere per Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone.
«Tutto il litorale pisano dimostra servizi e qualità delle acque secondo gli standard europei del programma della Fee» spiegano in Comune.
Un riconoscimento che giunge ormai per l'undicesimo anno consecutivo. Il requisito base per l'assegnazione è la qualità delle acque che deve essere monitorata ogni quindici giorni con protocolli analitico condivisi con Arpat. Ma poi è necessario dimostrare una adeguata capacità di erogare servizi turistici e ambientali: raccolta rifiuti, organizzazione della sosta, accessibilità degli stabilimenti, sicurezza, tutela ambientale e dell'ecosistema. Claudio Mazza Presidente Fee Italia. «Trenta anni sono un obiettivo importante. Il programma è ormai diffuso in 73 Paesi e oltre 18 milioni di studenti partecipano al programma di educazione ambientale della Fee. Sono aumentate le richieste di registrazione ma è un percorso che può durare anche diversi anni. Sono aumentati anche i comuni che non sono riusciti a mantenere la certificazione».
Stefano Laporta direttore generale Ispra: «È un riconoscimento al Comune ma soprattutto alla popolazione e alla cittadinanza. La bandiera blu rappresenta il livello di crescita di una comunità e non è fine a se stessa. I numeri di Fee in ambito internazionale dicono molto di quanto la qualità ambientale sia un valore aggiunto e rappresenti un requisito molto ricercato sul mercato turistico. Ancora meglio sarebbe coniugare una Bandiera Blu a una registrazione Emas dell'attività comunale».
Il vice sindaco Paolo Ghezzi con delega al turismo conclude: «È sicuramente motivo di orgoglio ritirare ancora una volta la bandiera blu. Una registrazione ambientale che desiderai con forza nei primi anni di impegno amministrativo e che già nel 2008 era estesa a tutto il litorale pisano affiancata dalla registrazione Emas della struttura comunale. Un segno di attenzione al mercato del turismo sostenibile e indice di qualità delle nostre acque e dei nostri servizi. Come ogni certificazione non è simbolo di perfezione ma di controllo dei percorsi e di indici di base di elevata qualità. Sottoporsi ogni anno al giudizio della commissione Fee è per noi una sfida e, volendo, un rischio che siamo consapevoli di poter inquadrare nell'ambito del virtuosismo delle nostre politiche di sviluppo turistico e ambientale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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