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Pisa

«Un parco e una piazza da restituire alla città» 

«Un parco e una piazza da restituire alla città» 

Il progetto caserme dopo l’interesse concreto del Fondo Housing Toscano: operazione da 50 milioni

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PISA. A Palazzo Gambacorti, sede del Comune, si attende ormai l’ultimo nulla-osta. Agenzia del Demanio, Difesa e il Fondo Housing Toscano, partecipato dalla Cassa Depositi e Prestiti (società controllata dal ministero dell’Economia e delle Finanze), stanno definendo gli accordi del cosiddetto “piano caserme”. La svolta tanto attesa per complessi immobiliari che occupano ampie e pregiate porzioni della città, in abbandono (l’ex distretto militare Curtatone e Montanara) o comunque sottoutililizzate (l’Artale di via Roma).
La proposta di acquisto del Fondo Housing Toscano ha convinto la giunta, in particolare il sindaco Marco Filippeschi e l’assessora all’urbanistica Ylenia Zambito, anche per l’impronta decisamente sociale data al piano di recupero delle due caserme. Nel caso dell’Artale è prevista la realizzazione di una residenza per studenti, con affaccio sulla grande piazza (l’antica “piazza d’armi”). Mentre nel vecchio Distretto militare è prevista la costruzione di appartamenti da riservare alle fasce sociali più deboli, secondo il metodo dell’housing sociale (acquisto o affitto a costi ridotti).
«Dentro l’ex Distretto militare ci sono spazi verdi che sarebbero aperti alla città, così come la grande piazza all’interno dell’Artale», fa notare l’assessora. «Inoltre - aggiunge Zambito - soprattutto nel primo caso si potrebbero studiare soluzioni per spazi da mettere a disposizione dell’associazionismo».
Il valore di questo progetto è stimato intorno ai 50 milioni di euro. La caserma Artale sfiora una superficie di 18mila metri quadri (quasi 6.500 di aree coperte). L’ex Distretto supera i 12mila mq (4.500 circa le aree coperte). A Palazzo Gambacorti incrociano le dita sul fatto che ogni tassello possa andare al suo posto rapidamente, arrivando così alla firma di un’intesa formale tra i soggetti coinvolti. «In seguito - spiega Ylenia Zambito - il Fondo dovrà presentare un piano di recupero al Comune di Pisa che dovrà approvarlo». I progetti di residenza studentesca e di housing sociale sono peraltro già conformi allo strumento urbanistico vigente.
Rispetto al tentativo originario di intesa, resta fuori la terza caserma cittadina, ovvero la Bechi Luserna. L’auspicio di Palazzo Gambacorti è che, una volta restituita al Demanio militare, la porzione di Camp Darby alla quale la base Usa ha già annunciato di voler rinunciare possa essere considerata un’ipotesi concreta di trasferimento della Bechi Luserna. «Per noi la previsione di spostare il terminal turistico della città alla Bechi Luserna - dice Zambito - resta un progetto strategico per trasformare quel luogo nella porta della città, a servizio del nuovo polo culturale della Cittadella e degli Arsenali, oltre che del percorso museale dei lungarni». (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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