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Morbillo, aumentano i casi di contagio
di Mario Neri
Nell’ultimo mese e mezzo altri 10 malati, sale a 44 il numero dei pazienti ricoverati all’ospedale di Cisanello
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PISA. Ancora dieci contagi in un mese e mezzo. Da gennaio in tutto sono già 44. Quasi tutti arrivati al pronto soccorso di Cisanello dalla provincia di Pisa e da quella di Livorno. Ma da metà marzo, almeno nel policlinico, non si registrano più medici o infermieri colpiti dalla malattia. Un segnale positivo, dicono dall’Aoup, perché dimostra che la campagna vaccinale promossa dalla Regione per il personale sanitario in qualche modo sta arginando l’emergenza morbillo.
Negli ultimi cinque mesi, in tutta la Toscana, si sono moltiplicati con un andamento esponenziale i casi di infezione dal virus rispetto al 2016. Dai 26 registrati in tutto l’anno precedente, siamo già oltre le 200 persone colpite dalla malattia.
La causa? Gli esperti non hanno dubbi: la Regione sta perdendo l’immunità di gregge, la capacità della popolazione di resistere alla diffusione della malattia grazie al tasso di copertura vaccinale. E su questo la Toscana segue una tendenza nazionale: soltanto l’88,7% della popolazione nel 2015 era vaccinata contro il morbillo sebbene l’immunità di gregge si possa definire tale se raggiunge il 95% delle persone. In provincia la copertura sarebbe addirittura inferiore rispetto alla media toscana. Effetto delle cassandre antivax e di una propaganda alimentata di fake news che ancora sostengono vecchie teorie infondate e smentite dalla comunità scientifica. Una su tutti quella alimentata da uno delle più clamorose frodi scientifiche del’900. Opera di Andrew Wakefield, che nel 1998 pubblica su Lancet uno studio che associa il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia all’autismo. Una bufala per cui verrà radiato. Perché anni dopo si scopre che Wakefield era stato pagato da un gruppo di persone per alterare i dati analizzati in modo da supportare una serie di cause giudiziarie intentate da un avvocato contro le case farmaceutiche produttrici dei vaccini. Non solo. Il medico inglese aveva brevettato un sistema di vaccini separato per sostituire il trivalente additato come causa scatenante dell’autismo. «Non è ammissibile che una persona entri in ospedale per farsi curare ed esca con il morbillo. Stiamo verificando con gli Ordini dei medici se sia possibile costringere gli operatori sanitari a vaccinarsi», disse l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi. L’obbligo ancora non è arrivato, ma il messaggio sì. Così se fino al 17 marzo sono stati 17 su 34 i medici o gli infermieri contagiati, nessuno dei nuovi 10 casi ha colpito i sanitari.
Negli ultimi cinque mesi, in tutta la Toscana, si sono moltiplicati con un andamento esponenziale i casi di infezione dal virus rispetto al 2016. Dai 26 registrati in tutto l’anno precedente, siamo già oltre le 200 persone colpite dalla malattia.
La causa? Gli esperti non hanno dubbi: la Regione sta perdendo l’immunità di gregge, la capacità della popolazione di resistere alla diffusione della malattia grazie al tasso di copertura vaccinale. E su questo la Toscana segue una tendenza nazionale: soltanto l’88,7% della popolazione nel 2015 era vaccinata contro il morbillo sebbene l’immunità di gregge si possa definire tale se raggiunge il 95% delle persone. In provincia la copertura sarebbe addirittura inferiore rispetto alla media toscana. Effetto delle cassandre antivax e di una propaganda alimentata di fake news che ancora sostengono vecchie teorie infondate e smentite dalla comunità scientifica. Una su tutti quella alimentata da uno delle più clamorose frodi scientifiche del’900. Opera di Andrew Wakefield, che nel 1998 pubblica su Lancet uno studio che associa il vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia all’autismo. Una bufala per cui verrà radiato. Perché anni dopo si scopre che Wakefield era stato pagato da un gruppo di persone per alterare i dati analizzati in modo da supportare una serie di cause giudiziarie intentate da un avvocato contro le case farmaceutiche produttrici dei vaccini. Non solo. Il medico inglese aveva brevettato un sistema di vaccini separato per sostituire il trivalente additato come causa scatenante dell’autismo. «Non è ammissibile che una persona entri in ospedale per farsi curare ed esca con il morbillo. Stiamo verificando con gli Ordini dei medici se sia possibile costringere gli operatori sanitari a vaccinarsi», disse l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi. L’obbligo ancora non è arrivato, ma il messaggio sì. Così se fino al 17 marzo sono stati 17 su 34 i medici o gli infermieri contagiati, nessuno dei nuovi 10 casi ha colpito i sanitari.
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