Il Tirreno

Pisa

«Sosta gratuita di 20 minuti lungo tutta via Cattaneo» 

Confesercenti interviene dopo l’incontro di “Caffè Tirreno” su Porta Fiorentina Romoli: «La zona resta interessante, c’è chi si è rivolto a noi per rilevare un bar»

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PISA. «Sembrano davvero lontani i tempi in cui via Cattaneo, a livello commerciale, era pronta a sfidare le storiche Corso Italia e Borgo. Tanti imprenditori che avevano costituito un attivissimo comitato in grado di proporre tante iniziative. Ora i fondi sfitti sono in numero crescente, anche se dobbiamo registrare che qualcuno si è rivolto a noi per aprire una nuova attività». A parlare è Simone Romoli, responsabile area pisana di Confesercenti, dopo che l’incontro di “Caffè Tirreno” che si è svolto lunedì scorso al bar pasticceria Lando di via Fiorentina, per parlare di Porta Fiorentina e La Cella, ha messo in luce un’evidente crisi commerciale che si sviluppa lungo l’asse via Cattaneo-via Fiorentina.
Una crisi che ha riflessi anche sociali su un quartiere, chiamato dai pisani il “Portone”, che ha storicamente avuto un’anima propria. I commercianti segnalano la presenza di almeno una trentina di fondi commerciali vuoti. Esercizi che hanno chiuso e non ancora riaperto. Un abbandono che si è portato dietro il degrado e una microcriminalità (spaccio e furti) che spaventano o residenti. «La sera ci chiedono sempre più se facciamo servizio a domicilio perché hanno paura ad uscire di casa», ha detto Sandro Sassetti, titolare del bar Lando.
Nella grafica di questa pagina riassumiamo le principali richieste arrivate da residenti e commercianti che hanno partecipato a “Caffè Tirreno”.
Tra le criticità segnalate la mancanza di parcheggi il e caro affitti, ovvero due dei motivi che anche secondo Romoli sono alla base di questa situazione. «Chi passa ora da via Cattaneo ha difficoltà a pensare che nel periodo di maggior splendore si potevano contare oltre 110 attività commerciali - spiega -. Il primo colpo è stato sicuramente l’introduzione del senso unico e della corsia preferenziale del bus. La sosta solo da un lato e poi diventata a pagamento hanno dato il colpo di grazia. Se poi si pensa agli affitti dei fondi che continuano a vivere dinamiche diverse rispetto al mercato e soprattutto alla domanda, ecco spiegata la crisi».
«Noi tocchiamo quotidianamente con mano questa situazione - dice ancora Romoli -. Ad esempio, abbiamo seguito un’imprenditrice che ha aperto un paio di anni fa, ma che dopo circa 12 mesi si è dovuta arrendere. Qualcosa comunque si sta muovendo visto che nelle settimane scorse un imprenditore si è rivolto ai nostri uffici per rilevare un bar proprio in via Cattaneo».
Simone Romoli ritiene che per risollevare il commercio bisogna anzitutto facilitare la sosta. «Quando il lungarno Guadalongo sarà a pagamento - dice -, la sosta sarà gratuita dopo le 17. Una concessione che però non aiuta i commercianti. Chiediamo quindi che anche via Cattaneo sia considerata alla stregua delle strade del centro per quanto riguarda la sosta. Quindi con la possibilità di fermarsi almeno venti minuti senza pagare il ticket. E questo soprattutto a vantaggio dei commercianti». Sul ripristino del doppio senso, conclude il responsabile area pisana di Confesercenti, «crediamo ci possano essere difficoltà per quanto riguarda i bus. Comunque potremmo verificare sia con gli uffici comunali che con l’azienda di trasporto la possibilità di intervento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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