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Pisa

Pensione anticipata al “falso architetto” 

Pensione anticipata al “falso architetto” 

L’ex funzionario Carzoli a riposo per motivi di salute Prosegue l’inchiesta. Uniti per Calci : «Mai fatta chiarezza»  

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CALCI. Prepensionato. Massimo Carzoli non è un più un dipendente del Comune di Calci. Il funzionario ed ex responsabile del settore lavori pubblici e difesa dell’ambiente, 65 anni, indagato (e sostituito) per aver firmato per anni bandi e documento ufficiali firmandosi come un “architetto” essendo in realtà solo un semplice perito tecnico industriale, è stato «collocato a riposo». Lo è ufficialmente dal 14 aprile scorso. A darne conferma al Tirreno è il segretario comunale Fulvio Spatarella.
Si riferisce a Carzoli, spiega il segretario comunale, la determina numero 177 coperta da privacy e pubblicata il 13 aprile sull’albo pretorio comunale. Le ragioni sono contenute in nel brevissimo richiamo alla legge 335 del 1995. Carzoli non sarà più un dipendente del municipio per effetto dell’articolo 2 comma 12, e cioè quello per cui si è prepensionati per «inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa per infermità non dipendente da causa di servizio». Motivi di salute, insomma. Non riconducibili alla vicenda giudiziaria. Il “falso architetto” così esce dalla macchina comunale di Calci prima che si chiuda l’inchiesta della Procura, che ha aperto un fascicolo incentrato sull’ipotesi di falso. Il caso è esploso a settembre scorso. La lista Uniti per Calci era riuscita ad intercettare una lettera infuocata inviata un mese prima dall’Ordine degli architetti pisani al Comune. Una missiva in cui il presidente Giuliano Colombini chiedeva al sindaco Massimiliano Ghimenti di chiarire cosa l’avesse spinto ad affidare il progetto per la costruzione della nuova scuola media «a personale interno senza la competenza necessaria, dato che neppure il responsabile del settore lavori pubblici è iscritto a nessun albo degli architetti in Italia». Il funzionario era entrato in malattia proprio ad inizio settembre 2016. «Il sindaco, secondo il quale Carzoli si firmava come architetto utilizzando la carica “come titolo di cortesia”, ha comunicato del prepensionamento ai capigruppo – dice Paolo Lazzerini di Uniti per Calci – ma senza offrire spiegazioni. Ma quel che preme di più è la totale mancanza di trasparenza sulla vicenda del falso. Contro il funzionario non è mai stato preso nessun provvedimenti disciplinare. E basta che il sindaco si appelli al garantismo spiegando di voler attendere gli esiti dell’inchiesta. A Pisa, le maestre indagate per maltrattamenti furono sospese. Tutte, anche quelle che non erano state raggiunte da misure cautelari».
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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