Il presidio
l’incontro con grillo
Il M5s stringe il cerchio «Beppe, ecco due papabili»
PISA. «Ragazzi, il problema dei territori sono gli infiltrati. Gente degli altri partiti che vuole spaccare il Movimento. Dobbiamo capire come arginarli, ma possiamo vincere anche a Pisa». Camerini...
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PISA. «Ragazzi, il problema dei territori sono gli infiltrati. Gente degli altri partiti che vuole spaccare il Movimento. Dobbiamo capire come arginarli, ma possiamo vincere anche a Pisa». Camerini del teatro Goldoni di Livorno, giovedì scorso. Lo spettacolo di Beppe Grillo è appena finito. Il capo ha chiesto a Filippo Nogarin di convocare consiglieri comunali e assessori. Soprattutto quelli dei Comuni che nei prossimi mesi o il prossimo anno dovranno trainare il carro dei Cinque Stelle verso il voto delle amministrative. E alla fine tocca anche ai pisani. Dalla città della Torre sono arrivati i due consiglieri Valeria Antoni e Gianfranco Mannini, e Graziano Bendinelli, l’uomo macchina sul territorio del Meetup storico. E proprio il nodo di un M5s dimezzato in città diventa uno degli argomenti di discussione. I consiglieri lo incalzano: «Beppe, siamo spaccati in due, così non va, come facciamo?». È uno dei nervi scoperti dei 5 Stelle «in molte zone», spiega che il capo. Per questo ha chiesto ad Alessandro Di Battista di occuparsene. A Pisa da una parte c’è quello degli ortodossi, il Meetup storico, l’anima più populista guidato da Antoni, dall’altra gli Amici a 5 Stelle capitanati da Elisabetta Zuccaro, che giovedì non si presenta al Goldoni. «Non preoccupatevi, il 15 maggio arriveranno le regole per formare un solo Meetup in ogni città», dice Grillo. Impossibile rischiare oltre, altrimenti di qui al 2018 l’Italia potrebbe pullulare di casi-Genova. Anche se Grillo ha deciso. Non è un caso che al suo fianco, oltre a Nogarin e al deputato fiorentino Alfonso Bonafede, ci sia anche Alice Salvatore, la giovane consigliera regionale diventata vestale dei pentastellati in Liguria e maggiore sponsor di Luca Pirondini, l’uomo per cui Grillo ha silurato Marika Cassimatis, sovvertendo i clic delle comunarie. E per i vertici pisani del M5S è un’occasione anche per capire che idee abbia Beppe per le amministrative e le politiche, e stringere il cerchio sul profilo delle possibili candidature. Così, Antoni, Mannini, Bendinelli non sono soli, con loro ci sono anche Valeria Marrocco e Gabriele Amore, attivisti e professionisti pisani. La prima, quarantenne, economista, si è presa una pausa dall’Aoup dopo essere stata ingaggiata come consulente per la commissione finanze alla Camera, dove aveva già lavorato con il deputato Francesco Cariello. Il secondo, anche lui quarantenne, è un avvocato. A San Piero a Grado ha mobilitato mezzo paese per chiedere più sicurezza, riuscendo anche a promuovere la costituzione di un comitato autonomo. Due “papabili”. Per Palazzo Gambacorti o il parlamento? Ancora troppo presto per dirlo.
Mario Neri
Mario Neri
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