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Arrestato in città latitante georgiano condannato a 7 anni
PISA. I poliziotti della squadra mobile hanno arrestato un latitante georgiano di 35 anni rintracciato nella sua abitazione a Pisa.A carico dell’immigrato c’era una misura cautelare in carcere emessa...
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PISA. I poliziotti della squadra mobile hanno arrestato un latitante georgiano di 35 anni rintracciato nella sua abitazione a Pisa.
A carico dell’immigrato c’era una misura cautelare in carcere emessa il 28 aprile scorso dalla Corte d’Appello di Firenze. Il passaggio successivo sarà l’estradizione chiesta dalle autorità georgiane per scontare una condanna a 7 anni di reclusione per lesioni gravi che risale nel 2007 firmata dal tribunale distrettuale di Tskaltubo.
Secondo quanto comunicato dalle autorità georgiane «il 5 dicembre 2004, nel villaggio di Geguti, a seguito di un diverbio con un connazionale mentre si trovava sotto l’effetto di sostanze alcooliche, dopo averlo insultato, ha sferrato due fendenti con un coltello, nella regione addominale della vittima. A causa delle gravi ferite la vita della vittima è stata posta in grave pericolo».
Lo straniero per ben due volte era riuscito a opporsi all’estradizione, mettendo in atto gravi atti autolesionistici, poco prima di essere imbarcato su un aereo con destinazione Tblisi. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale “Don Bosco” in attesa di entrare in un carcere del suo Paese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A carico dell’immigrato c’era una misura cautelare in carcere emessa il 28 aprile scorso dalla Corte d’Appello di Firenze. Il passaggio successivo sarà l’estradizione chiesta dalle autorità georgiane per scontare una condanna a 7 anni di reclusione per lesioni gravi che risale nel 2007 firmata dal tribunale distrettuale di Tskaltubo.
Secondo quanto comunicato dalle autorità georgiane «il 5 dicembre 2004, nel villaggio di Geguti, a seguito di un diverbio con un connazionale mentre si trovava sotto l’effetto di sostanze alcooliche, dopo averlo insultato, ha sferrato due fendenti con un coltello, nella regione addominale della vittima. A causa delle gravi ferite la vita della vittima è stata posta in grave pericolo».
Lo straniero per ben due volte era riuscito a opporsi all’estradizione, mettendo in atto gravi atti autolesionistici, poco prima di essere imbarcato su un aereo con destinazione Tblisi. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale “Don Bosco” in attesa di entrare in un carcere del suo Paese.
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