Il presidio
solidarietà in zona sapienza
Venerdì incontro aperto al bar “imprigionato”
PISA. Questa settimana sono due gli appuntamenti di “Caffè Tirreno”. Quello di stamani dedicato a Porta a Lucca, di cui scriviamo sotto, e quello speciale di venerdì sul caso del bar “Pick a Flower”....
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PISA. Questa settimana sono due gli appuntamenti di “Caffè Tirreno”. Quello di stamani dedicato a Porta a Lucca, di cui scriviamo sotto, e quello speciale di venerdì sul caso del bar “Pick a Flower”. Un punto di ritrovo molto conosciuto e frequentatissimo fino al momento della chiusura del palazzo della Sapienza nel maggio di cinque anni fa. La chiusura della sede storica di Giurisprudenza e il trasferimento delle lezioni di Scienze Politiche hanno messo in ginocchio il bar.
Dei problemi della zona di piazza Dante, che interessano in particolare le attività commerciali che traevano i principali vantaggi proprio dalla presenza della Sapienza, “Caffè Tirreno” si è occupato di recente con un incontro al bar Betsabea molto vivace e partecipato.
Ora però “Caffè Tirreno” ha deciso di tornare nella zona dopo aver raccontato le vicende del “Pick a Flower” che hanno colpito molti lettori. I titolari del bar sono Daniele Martinelli e la moglie Leda Imolesi, entrambi di 72 anni. Il registro degli incassi giornalieri, che ci hanno mostrato, riporta anche 2 euro di introito complessivo. Una situazione di crisi di fronte alla quale la risposta dei titolari è quella di resistere dentro quel locale a cui hanno dedicato soldi e tempo. Soprattutto i Martinelli vorrebbero sapere davvero cosa ne sarà della Sapienza una volta che sarà riaperta: se tornerà quella di prima, con migliaia di studenti o, se diventerà un palazzo delle cerimonie. «Nel caso ci organizziamo e trasformiamo il bar in ristorante». Intanto però andare avanti è un’impresa.
Per questo venerdì 28 (alle 10) “Caffè Tirreno” si sposterà al “Pick a Flower” per continuare a tenere accesi i riflettori su questa attività. Un “Caffè Tirreno” di solidarietà. Vi invitiamo per questo a partecipare numerosi: i residenti della zona, ma anche gli studenti di oggi ed i tantissimi di ieri che lo hanno frequentato a lungo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dei problemi della zona di piazza Dante, che interessano in particolare le attività commerciali che traevano i principali vantaggi proprio dalla presenza della Sapienza, “Caffè Tirreno” si è occupato di recente con un incontro al bar Betsabea molto vivace e partecipato.
Ora però “Caffè Tirreno” ha deciso di tornare nella zona dopo aver raccontato le vicende del “Pick a Flower” che hanno colpito molti lettori. I titolari del bar sono Daniele Martinelli e la moglie Leda Imolesi, entrambi di 72 anni. Il registro degli incassi giornalieri, che ci hanno mostrato, riporta anche 2 euro di introito complessivo. Una situazione di crisi di fronte alla quale la risposta dei titolari è quella di resistere dentro quel locale a cui hanno dedicato soldi e tempo. Soprattutto i Martinelli vorrebbero sapere davvero cosa ne sarà della Sapienza una volta che sarà riaperta: se tornerà quella di prima, con migliaia di studenti o, se diventerà un palazzo delle cerimonie. «Nel caso ci organizziamo e trasformiamo il bar in ristorante». Intanto però andare avanti è un’impresa.
Per questo venerdì 28 (alle 10) “Caffè Tirreno” si sposterà al “Pick a Flower” per continuare a tenere accesi i riflettori su questa attività. Un “Caffè Tirreno” di solidarietà. Vi invitiamo per questo a partecipare numerosi: i residenti della zona, ma anche gli studenti di oggi ed i tantissimi di ieri che lo hanno frequentato a lungo.
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