turismo
Fondi vuoti a San Giuliano ma nessuno affitta alla Proloco
SAN GIULIANO TERME . «San Giuliano, cittadina con una forte componente turistica, offre ai suoi visitatori saracinesche abbassate e arrugginite invece di vetrine illuminate, piccoli negozi efficienti...
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SAN GIULIANO TERME . «San Giuliano, cittadina con una forte componente turistica, offre ai suoi visitatori saracinesche abbassate e arrugginite invece di vetrine illuminate, piccoli negozi efficienti e uffici qualificati. E questo in pieno centro». È Venanzio Fonte, presidente della Pro Loco comunale, ad intervenire sulla questione dei fondi sfitti in particolare nell’area a ridosso delle terme. Questione che la Pro Loco ha toccato con mano: «Ho potuto sperimentare la l’impossibilità di portare in piazza Italia o nei paraggi il nostro ufficio. Un servizio distintivo e utile per i turisti. Fondi disponibili diversi, ma proprietari pronti ad affittare nessuno. Una cosa più unica che rara non voler affittare fondi vuoti in una cittadina come San Giuliano». Fonte prova a spiegare il rifiuto. «Varie sono le versioni: timore di rumori molesti, disturbo in ore poco consone. Il fatto che in molti casi i proprietari dei fondi siano anche residenti nella stessa piazza potrebbe far pensare a questo. Con questa presa di posizione - insiste il presidente della Pro Loco - vorrei portare un contributo concreto per risolvere una situazione insostenibile. Il problema non è certo l’ufficio del turismo, visto che i fondi liberi non sono disponibili neanche per altre attività». Da qui un invito ai proprietari e al Comune. «Se non si inverte la tendenza — spiega Fonte — San Giuliano rischia di avere per sempre saracinesche abbassate sulla piazza centrale, offrendo uno spettacolo desolante. Credo sia opportuno un intervento dell’amministrazione comunale; vorremo, insieme, aprire un confronto con i proprietari. Tentativi in passato ne sono stati fatti, ma sempre andati a vuoto. Vediamo se unendo le forze, potremo avere più fortuna». Il presidente conclude: «Luci, vetrine, piccolo commercio, sono le cose che ancora oggi ci permettono di vivere in una certa sicurezza, di tenere lontani i malintenzionati che agiscono dove le saracinesche sono abbassate e le luci sono soffuse o spente addirittura. È il momento che tutti i cittadini di San Giuliano si rimbocchino le maniche per il bene del territorio. Per questo invito tutti il prossimo 25 aprile alle 18, in occasione dell’Agrifiera, per un dibattito ma soprattutto per un confronto».
(d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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