Indagato l’autista dei parà per lo schianto mortale
Ipotesi di omicidio colposo nell’inchiesta sull’incidente avvenuto lungo l’Aurelia Stamani l’autopsia sulla casalinga al volante. Stabili le condizioni della figlia
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PISA. Un’inchiesta per omicidio colposo con l’autista del camion militare indagato come atto dovuto per consentirgli di nominare avvocato e medico legale in occasione dell’autopsia su Tiziana Biancani in programma stamani.
È uno sviluppo delle indagini quasi scontato quello che, dopo le festività pasquali, aggiorna dal punto di vista investigativo la tragedia dell’Aurelia in cui giovedì scorso è deceduta una madre di 56 anni e la figlia, 27enne, Valentina, è finita in rianimazione.
Il sostituto procuratore Lydia Pagnini ha affidato l’incarico al medico legale Chiara Toni che stamani all’istituto del Santa Chiara procederà all’esame autoptico. Il militare dei parà, in servizio alla Gamerra, alla guida del camion, oltre a nominare un legale può indicare anche un medico legale con l’incarico di assistere all’autopsia.
Biancani, origini livornesi, è morta sul colpo nello schianto della sua Yaris contro il mezzo militare che da Livorno stava rientrando alla Gamerra.
I testimoni sentiti dalla polizia municipale hanno riferito di un sorpasso di due auto da parte della Toyota lungo il dirizzone prima della località Mortellini. È in questa fase che il camion si è ritrovato l’utilitaria sulla sua carreggiata.
L’autista, nel tentativo di schivare la Yaris, si è portato ancora di più sulla destra finendo nel fossato laterale.
Non è riuscito, però, a evitare del tutto l’auto che ha impattato contro lo spigolo sinistro del camion in corrispondenza del lato guidatore. Quello dove si trovava Tiziana Biancani che è morta sul colpo. La figlia, Valentina Del Corso, le sedeva accanto e, dopo un intervento chirurgico, si trova ancora ricoverata in rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni restano gravi, ma il quadro clinico si è stabilizzato.
Per chiarire la dinamica dello schianto ci sarà bisogno anche di una perizia sui veicoli coinvolti che sono stati sequestrati.
Una volta conclusa l’autopsia, la salma della 56enne casalinga di Gagno potrà essere restituito al marito, Riccardo Del Corso, per la celebrazione dei funerali.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È uno sviluppo delle indagini quasi scontato quello che, dopo le festività pasquali, aggiorna dal punto di vista investigativo la tragedia dell’Aurelia in cui giovedì scorso è deceduta una madre di 56 anni e la figlia, 27enne, Valentina, è finita in rianimazione.
Il sostituto procuratore Lydia Pagnini ha affidato l’incarico al medico legale Chiara Toni che stamani all’istituto del Santa Chiara procederà all’esame autoptico. Il militare dei parà, in servizio alla Gamerra, alla guida del camion, oltre a nominare un legale può indicare anche un medico legale con l’incarico di assistere all’autopsia.
Biancani, origini livornesi, è morta sul colpo nello schianto della sua Yaris contro il mezzo militare che da Livorno stava rientrando alla Gamerra.
I testimoni sentiti dalla polizia municipale hanno riferito di un sorpasso di due auto da parte della Toyota lungo il dirizzone prima della località Mortellini. È in questa fase che il camion si è ritrovato l’utilitaria sulla sua carreggiata.
L’autista, nel tentativo di schivare la Yaris, si è portato ancora di più sulla destra finendo nel fossato laterale.
Non è riuscito, però, a evitare del tutto l’auto che ha impattato contro lo spigolo sinistro del camion in corrispondenza del lato guidatore. Quello dove si trovava Tiziana Biancani che è morta sul colpo. La figlia, Valentina Del Corso, le sedeva accanto e, dopo un intervento chirurgico, si trova ancora ricoverata in rianimazione in prognosi riservata. Le sue condizioni restano gravi, ma il quadro clinico si è stabilizzato.
Per chiarire la dinamica dello schianto ci sarà bisogno anche di una perizia sui veicoli coinvolti che sono stati sequestrati.
Una volta conclusa l’autopsia, la salma della 56enne casalinga di Gagno potrà essere restituito al marito, Riccardo Del Corso, per la celebrazione dei funerali.
Pietro Barghigiani
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