Il Tirreno

Pisa

Violenza sessuale su una stagista sott’accusa dipendente comunale 

di Luca Tronchetti e Vincenzo Brunelli

Chiesto il processo per un dirigente di 50 anni residente a Pisa. Scenario delle molestie la biblioteca  di un ente della piana lucchese. La giovane più volte vittima delle attenzioni morbose dell’uomo

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PISA. Molestata sessualmente all’interno della biblioteca comunale da un dipendente dell’ente pubblico che avrebbe approfittato della momentanea assenza di personale e utenti per palparla e baciarla sul collo dopo averla presa alle spalle mentre lei era intenta a scrivere davanti al personal computer.
Una squallida vicenda, ancora tutta da chiarire, che vede protagonista un laureato pisano che da anni lavora in un comune della piana lucchese. Un cinquantenne insospettabile, sposato. Lui nega ogni addebito e sostiene di essere vittima di un equivoco. Ma nei suoi confronti, oltre alla denuncia-querela della ragazza di 27 anni residente in Valdinievole presunta vittima delle attenzioni morbose, ci sarebbero le testimonianze di altre giovani donne che, in passato, avrebbero avuto a che fare con l’impiegato comunale che, anche con loro, avrebbe avuto un atteggiamento un po’ troppo disinvolto.
I fatti. Giugno 2016. Una giovane diplomata chiede e ottiene il permesso di svolgere uno stage estivo in un comune della Lucchesia. Ricevuto l’okay, inizia a lavorare all’interno della biblioteca comunale dove da alcuni anni presta servizio un cinquantenne, sposato e residente nel comune di Pisa. All’inizio tutto bene. Ma con il passare del tempo il dipendente comunale inizia un rapporto che di giorno in giorno inizia a farsi un po’ troppo confidenziale. La ragazza è infastidita, ma sopporta quelle attenzioni. Sino a quando, il 21 giugno 2016, secondo il racconto che lei fornisce ai carabinieri, il dirigente durante l’orario di lavoro la costringe a subire atti sessuali. Già in passato, in più circostanze, la stagista era oggetto di abbracci, toccate alle spalle e ai fianchi. Ma quello che appariva un episodio goliardico e una manifestazione d’affetto verso una ragazza che, in considerazione dell’età, poteva essere considerata alla stregua di una figlia, quel 21 giugno diventa - per l’accusa - una violenza sessuale. Mentre la bella diplomata che sta effettuando il corso di formazione è seduta davanti al suo pc ed è intenta a svolgere il suo lavoro in una biblioteca deserta, ecco che dietro di lei si avvicina il dirigente comunale. Inizia a toccarle le spalle scoperte, a baciarla sul collo e con mossa repentina le infila una mano sotto la maglietta costringendola a subire atti sessuali contro la sua volontà. La ragazza torna a casa spaventatissima e nei primi giorni di luglio, terminato lo stage, denuncia l’episodio ai carabinieri.
Provvedimento immediato. I militari informano l’amministrazione comunale che immediatamente rimuove dalla biblioteca pubblica il laureato e lo trasferisce in un altro ufficio in cui non deve intrattenere rapporti con l’utenza. Il tutto in attesa di chiarimenti da parte dell’autorità giudiziaria.
Chiesto il processo. Dopo l’acquisizione delle fonti di prova da parte dei carabinieri che ascoltano anche altre giovani donne sul comportamento di quell’impiegato gli atti vengono trasmessi al sostituto procuratore Antonio Mariotti che ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. L’udienza di fronte al gup si terrà il 16 giugno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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