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Pisa

Tari, con Geofor non conviene costa meno se la calcola il Comune 

di Daniele Benvenuti
Tari, con Geofor non conviene costa meno se la calcola il Comune 

Il sindaco Di Maio toglie la gestione del tributo all’azienda dei rifiuti e abbassa le tariffe del 2,5% E riportare a casa il servizio di conteggio fa risparmiare 300mila euro. «Non abbiamo avuto dubbi»

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PISA. La giunta Di Maio aveva annunciato nei mesi scorsi una inversione di tendenza sulle tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti. Adesso l’annuncio è diventato realtà con l’approvazione delle nuove tariffe per il 2017 che registrano un calo sia per le utenze domestiche che per quello non domestiche.
La riduzione media è del 2,48%, con maggiori sconti per le utenze non domestiche che risultano inferiori del 3,37% rispetto al 2016. A permettere questo taglio, la decisione del Comune di riprendersi il servizio di gestione del tributo prima affidato a Geofor. «Questa operazione - spiega il sindaco Sergio Di Maio - è stata il frutto di un attento studio e di una precisa valutazione dei pro e dei contro sul’idea di gestire in proprio o meno il tributo. Alla fine abbiamo calcolato che il ritorno a casa nostra del servizio produceva un risparmio di oltre 300mila euro, quindi non abbiamo esitato a procedere».
Il ritorno alla gestione comunale della Tari prevede una fase di transizione soprattutto per i pagamenti; le rate dovrebbero restare quattro, ma nella delibera è stata considerata anche la possibilità solo per quest’anno di ridurle a tre nel caso il passaggio avesse qualche intoppo.
Ancora il sindaco Di Maio: «Se da una parte è stato prodotto un indubbio vantaggio economico e avviato il processo di ottimizzazione del servizio di gestione del tributo, dall’altra siamo consapevoli delle inevitabili problematiche dovute alla fase di transizione, ovvero al periodo che sarà necessario agli uffici per andare a pieno regime.
Sono in corso di definizione le operazioni di trasferimento della banca dati. Entro l’estate saranno recapitate ai cittadini le lettere di richiesta di pagamento». Nella tabella che pubblichiamo si vede una simulazione di quanto i sangiulianesi pagheranno in base al numero del nucleo familiare e dei metri quadri.
In euro il risparmio sulla bolletta va dai 3 euro e 50 per un single, ai quasi 8 euro per una famiglia di quattro persone. Con questa operazione la giunta Di Maio procede nel suo percorso di rimodulazione della gestione delle entrate, come spiega l’assessore al bilancio Carlo Guelfi: «La reinternalizzazione della Tari è parte di un processo di riorganizzazione della gestione di tutte le entrate dell’ente. Risparmio e soddisfazione del cittadino sono i principali obiettivi dell’amministrazione.
La gestione diretta è possibile anche valorizzando le professionalità specifiche presenti tra i dipendenti comunali, con l’obiettivo di portare avanti il principio di un rapporto diretto tra ente e i cittadini. L’operazione non è semplice - conclude Guelfi - Affinché il meccanismo sia a regime occorrerà impegno da parte degli uffici che dovranno affrontare nuovi carichi di lavoro ed ai quali rinnovo la mia piena fiducia». Soddisfazione anche dell’assessore all’ambiente Daniela Vanni che guarda al futuro: «La riduzione della Tari è solo un piccolo segnale. Stiamo lavorando ad una nuova proposta di erogazione del servizio che nel 2018 porterà ulteriori vantaggi».
Alla luce di questo cambio di rotta, è possibile parlare di Comune che sta rimettendo i propri conti in ordine? La risposta del sindaco: «Stiamo portando avanti una politica che privilegia negli investimenti la leva dell’autofinanziamento e garantisce una graduale diminuzione dell’indebitamento. Dal 2014 siamo riusciti a fare interventi per quasi 4 milioni di euro senza ricorrere a nuovi mutui. L’indebitamento - conclude Di Maio - è stato ridotto di 8 milioni e 400. 000 euro e siamo riusciti a contrarre la spesa di funzionamento di 3. 700. 000 euro. La reinternalizzazione della gestione delle entrare è un nuovo passo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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