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Pisa

Identificata la trans brasiliana travolta al buio lungo l’Aurelia 

Identificata la trans brasiliana travolta al buio lungo l’Aurelia 

Aveva 35 anni ed era domiciliata in via Liguria a Pisa. Negativo al test dell’etilometro l’operaio della Saint Gobain che l’ha investita. Alla base dell’incidente il repentino attraversamento

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PISA. Era una di quelle presenze sommerse che di notte si vendono ai bordi delle strade e di giorno svernano in appartamenti affittati nei blocchi condominiali nel quartiere popoloso di Cisanello. Una di quel mondo parallelo che ha i volti delle trans che alimentano il mercato immobiliare cittadino e quello del sesso a pagamento.
Si chiamava Thomas Do Nascimento, 35 anni, domicilio in via Liguria, la transessuale brasiliana che mercoledì sera è stata investita e uccisa da un’auto in via Aurelia Sud all’altezza dei Mortellini. Una morte istantanea per la sudamericana che si prostituiva da tempo in quel tratto di strada. C’erano anche diverse colleghe sull’Aurelia, a qualche centinaio di metri dalla rotonda vista Ikea, ma all’arrivo della polizia si sono dileguate. L’identificazione da parte della polizia municipale è stata resa difficile perché Thomas non aveva con sé i documenti.
L’unico in grado di parlare è l’automobilista, giovane livornese operaio alla Saint Gobain che, sottoposto all’etilometro, è risultato negativo. Non aveva bevuto e stando ai primi riscontri di chi ha proceduto a fare i rilievi l’andatura della sua Mercedes Classe A era regolare. La velocità sembra non essere la causa dell’incidente che ha bloccato l’Aurelia per un paio d’ore mercoledì sera. «Me la sono vista davanti all’improvviso e non sono riuscito a evitarla» ha detto il conducente alla polizia municipale. Dal comando di via Battisti lanciano un appello a farsi avanti chi si è trovato sul lungo dell’incidente al momento dello scontro. Servono testimonianze per ricostruire con ragionevole certezza la dinamica dello schianto. La Mercedes Classe A è stata sequestrata. I vigili l’hanno trovata lungo la corsia di marcia, in direzione di Livorno. A pochi metri il corpo della brasiliana poi rimosso dalla Pubblica Assistenza dopo l’intervento della Misericordia con il medico. Il sostituto procuratore Lydia Pagnini ha ricevuto ieri mattina l’informativa della municipale e ha disposto l’autopsia in programma domani all’istituto di medicina legale da parte del professor Marco Di Paolo. L’eventuale iscrizione sul registro degli indagati del guidatore sarebbe un atto di garanzia per consentirgli di nominare un consulente in occasione dell’esame autoptico. Secondo i primi riscontri, il giovane operaio avrebbe tenuto una condotta di guida priva di eccessi sia nella velocità che nell’occupazione stradale.
Cosa abbia spinto la trans ad attraversare in modo così repentino la strada resta una domanda senza risposta. Anche l’investitore non è stato in grado di spiegarlo. Lui sa solo che di punto in bianco si è ritrovato quella sagoma davanti al cofano e non ha potuto fare niente per scansarla. «Non escludiamo niente, neppure l’ipotesi di un suicidio» spiega il comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli.
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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