Una nuova vita con i professionisti della Braccianti srl
PISA. Un investimento milionario quello che è pronto a mettere in campo Marco Braccianti per l’ex Vacis. Un investimento cominciato per la verità con l’acquisizione dell’area dove sorgerà il centro...
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PISA. Un investimento milionario quello che è pronto a mettere in campo Marco Braccianti per l’ex Vacis. Un investimento cominciato per la verità con l’acquisizione dell’area dove sorgerà il centro “poli-commerciale”, come è stato definito. La Braccianti edilizia srl di Vicopisano, infatti, ha preso possesso dell’ex Vacis nel maggio del 2016 al termine delle procedure fallimentari relative alla precedente proprietà nelle more delle quali l’area è spesso e volentieri finita agli onori della cronaca per occupazioni e situazioni di degrado e abbandono.
L’arrivo di Ikea, la realizzazione dell’area di sosta nell’ambito del maxi investimento per il PisaMover ma, ancora prima, la posizione dell’ormai ex insediamento industriale, tra i Navicelli e l’Aurelia, all’ingresso della città, fanno dell’ex Vacis sicuramente un’area di primaria importanza e di indubbio interesse commerciale. Da qui l’interessamento della Braccianti e la successiva intesa (tramite un piano ad hoc) con il Comune per la bonifica e la trasformazione dei capannoni.
Non è la prima volta che l’azienda di Vicopisano, marchio storico nel settore con più di cento anni di storia e una tradizione tramandata da padre in figlio, si cimenta in imprese di questo tipo. Qualche anno fa (era il 2007) realizzò il centro commerciale Piramidi di Fornacette in via Tosco Romagnola, tra il 2007 e il 2008 ha lavorato all’ampliamento del centro commerciale di Navacchio. Ma sono numerose le realizzazioni in ambito industriale ma anche di edilizia residenziale dell’azienda. L’operazione pisana, tuttavia, promette di avere un respiro e una importanza - se possibile - ancora più significativa. Anche per il volume dell’investimento, circa 11 milioni di euro secondo quanto riferito. E, come detto, per il valore dell’insediamento.
L’azienda la cui area è stata rilevata dalla Braccianti, era nata nel 1957, fabbricava prefabbricati industriali in cemento armato. Chiuse nel 2007 e fallì. Negli ultimi anni il Comune aveva inserito l’area nei siti seguiti per la lotta al degrado. Un’ordinanza sindacale, emessa il 26 maggio 2015, imponeva la recinzione e la sorveglianza dell’area dopo plurime occupazioni, ma il curatore fallimentare fece ricorso e l’iter si fermò. Nel maggio 2016, il tribunale di Bergamo, nell’ambito della procedura fallimentare, cedeva l’area a Braccianti edilizia srl. Il 14 dicembre 2016 l’area fu definitivamente sgomberata. La Braccianti elilizia pose allora – come richiesto dall’Ordinanza sindacale – recinzione ed interdizioni per evitare nuove occupazioni. E adesso i lavori di riqualificazione per la rinascita della zona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’arrivo di Ikea, la realizzazione dell’area di sosta nell’ambito del maxi investimento per il PisaMover ma, ancora prima, la posizione dell’ormai ex insediamento industriale, tra i Navicelli e l’Aurelia, all’ingresso della città, fanno dell’ex Vacis sicuramente un’area di primaria importanza e di indubbio interesse commerciale. Da qui l’interessamento della Braccianti e la successiva intesa (tramite un piano ad hoc) con il Comune per la bonifica e la trasformazione dei capannoni.
Non è la prima volta che l’azienda di Vicopisano, marchio storico nel settore con più di cento anni di storia e una tradizione tramandata da padre in figlio, si cimenta in imprese di questo tipo. Qualche anno fa (era il 2007) realizzò il centro commerciale Piramidi di Fornacette in via Tosco Romagnola, tra il 2007 e il 2008 ha lavorato all’ampliamento del centro commerciale di Navacchio. Ma sono numerose le realizzazioni in ambito industriale ma anche di edilizia residenziale dell’azienda. L’operazione pisana, tuttavia, promette di avere un respiro e una importanza - se possibile - ancora più significativa. Anche per il volume dell’investimento, circa 11 milioni di euro secondo quanto riferito. E, come detto, per il valore dell’insediamento.
L’azienda la cui area è stata rilevata dalla Braccianti, era nata nel 1957, fabbricava prefabbricati industriali in cemento armato. Chiuse nel 2007 e fallì. Negli ultimi anni il Comune aveva inserito l’area nei siti seguiti per la lotta al degrado. Un’ordinanza sindacale, emessa il 26 maggio 2015, imponeva la recinzione e la sorveglianza dell’area dopo plurime occupazioni, ma il curatore fallimentare fece ricorso e l’iter si fermò. Nel maggio 2016, il tribunale di Bergamo, nell’ambito della procedura fallimentare, cedeva l’area a Braccianti edilizia srl. Il 14 dicembre 2016 l’area fu definitivamente sgomberata. La Braccianti elilizia pose allora – come richiesto dall’Ordinanza sindacale – recinzione ed interdizioni per evitare nuove occupazioni. E adesso i lavori di riqualificazione per la rinascita della zona.
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