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Pitbull rischia di annegare Salvo grazie alla Capitaneria
CALAMBRONE. Stava per annegare. Quando la Capitaneria riesce a raggiungere l’animale, era già a 500 metri dalla riva. In difficoltà. È stato salvato in extremis il giovane pitbull Tyson. Il cane...
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CALAMBRONE. Stava per annegare. Quando la Capitaneria riesce a raggiungere l’animale, era già a 500 metri dalla riva. In difficoltà.
È stato salvato in extremis il giovane pitbull Tyson. Il cane stava facendo il bagno insieme al suo padrone all’altezza dello stabilimento La Rondine – vicino alla foce dello Scolmatore – al Calambrone. L’uomo, improvvisamente ha perso di vista l’animale. Dopo averlo cercato invano il proprietario, un livornese di 46 anni, ha chiamato il numero di emergenza 1530.
Erano le 16.15 circa di venerdì 7 aprile. La guardia costiera labronica ha dirottato in zona una motovedetta già in mare nelle vicinanze. L’unità dopo le ricerche ha individuato il povero animale in difficoltà, che annaspava terrorizzato a circa 500 metri dalla riva, allontanandosi sempre di più. Grazie anche alla collaborazione fornita da un natante in navigazione nei paraggi il cane, ormai allo stremo delle forze, è stato preso dal collare con un’asta con un gancio, in dotazione alla motovedetta. Un membro dell’equipaggio è salito a bordo dell’imbarcazione privata e ha assicurato l’animale con un salvagente anulare, accompagnandolo poi sino a terra. Ad attenderlo il proprietario, che ha potuto così tirare un forte sospiro di sollievo, riabbracciando l’amato cane.
È stato salvato in extremis il giovane pitbull Tyson. Il cane stava facendo il bagno insieme al suo padrone all’altezza dello stabilimento La Rondine – vicino alla foce dello Scolmatore – al Calambrone. L’uomo, improvvisamente ha perso di vista l’animale. Dopo averlo cercato invano il proprietario, un livornese di 46 anni, ha chiamato il numero di emergenza 1530.
Erano le 16.15 circa di venerdì 7 aprile. La guardia costiera labronica ha dirottato in zona una motovedetta già in mare nelle vicinanze. L’unità dopo le ricerche ha individuato il povero animale in difficoltà, che annaspava terrorizzato a circa 500 metri dalla riva, allontanandosi sempre di più. Grazie anche alla collaborazione fornita da un natante in navigazione nei paraggi il cane, ormai allo stremo delle forze, è stato preso dal collare con un’asta con un gancio, in dotazione alla motovedetta. Un membro dell’equipaggio è salito a bordo dell’imbarcazione privata e ha assicurato l’animale con un salvagente anulare, accompagnandolo poi sino a terra. Ad attenderlo il proprietario, che ha potuto così tirare un forte sospiro di sollievo, riabbracciando l’amato cane.
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