Il Tirreno

Pisa

Guano e sporcizia la stazione assediata da degrado e piccioni 

di Sharon Braithwaite
Guano e sporcizia la stazione assediata da degrado e piccioni 

Chiuso per problemi strutturali il palazzo dal quale si accede ai binari E ora il Comune vuole ridare la gestione a Ferrovie: «Costa troppo»

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SAN GIULIANO TERME . Il Comune sta pensando di rinunciare alla gestione della stazione ferroviaria: troppe le spese di manutenzione a fronte di un bilancio comunale sempre più ridotto all’osso. L’edificio di piazza Roma, progettato nel 1846, in occasione della costruzione della tratta Lucca-Ripafratta-Pisa, è dal 2003 in mano a Palazzo Niccolini grazie ad una convenzione con Rete Ferroviaria Italiana.
Da qualche giorno il palazzo è inagibile e interdetto al pubblico in seguito al sopralluogo degli addetti comunali. «Sono stati riscontrati problemi strutturali all’interno — spiega il sindaco Sergio Di Maio — Per ragioni di sicurezza abbiamo chiuso definitivamente lo stabile e trasferito l’ufficio informazioni turistiche in via Niccolini». La situazione della stazione esplosa nell’ottobre scorso, quando alcuni pendolari segnalarono la sporcizia sulle panchine e sulla banchina. Adesso ci risiamo: i piccioni hanno trovato casa sotto la tettoia al binario 1 e i loro escrementi ricoprono l’area sottostante, panchine comprese. Condizioni igieniche precarie e certo poco confortevoli per chi frequenta la stazione. A fine 2016 il Comune ipotizzò l’installazione di dissuasori anti-volatili e provvide alla pulizia degli spazi. Pochi giorni fa, sul gruppo Facebook “San Giuliano e i suoi problemi” sono state pubblicate alcune foto che denunciano di nuovo una situazione di degrado. «I tagli ai trasferimenti statali ci impongono scelte ancora più accurate, quelle che farebbe un buon padre di famiglia. La priorità di questa amministrazione è la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici — aggiunge il primo cittadino — La gestione dei locali della stazione ci costa troppo. Gli ascensori per disabili non sono stati installati. Prima di abbandonare tutto, presenteremo una manifestazione di interesse per vedere se c’è un’associazione locale interessata a collaborare con noi nella gestione di questi spazi. A Ripafratta, per esempio, un’associazione di cacciatori si è fatta avanti e ha deciso di investire su quella stazione e mantenerla».
La stazione del Comune termale, declassata da tempo a fermata ferroviaria, è servita da treni ogni mezzora. È notevole il numero di viaggiatori la mattina presto e all’orario di chiusura degli uffici. D’ora in poi, i turisti che vi approderanno dovranno recarsi in Comune per avere qualche informazione turistica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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