Il presidio
Più telecamere tra i vicoli di San Martino
L’annuncio dell’assessore a “Caffè Tirreno”: potenziate videosorveglianza ed illuminazione
PISA. L’installazione delle telecamere per la videosorveglianza nel quartiere San Martino saranno installate come da progetto. Anzi, ne saranno posizionate di più grazie a quanto risparmiato con i ribassi d’asta. E così la videosorveglianza sarà possibile anche in via del Carmine, via Turati e via Pascoli. L’annuncio è dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli, che ha partecipato ieri mattina all’incontro di “Caffè Tirreno” dedicato a San Martino e Corso Italia ospitato dall’Antico Caffè Toti. L’assessore ha fatto il punto sul progetto denominato “Riqualificazione vicoli Pisa Sud-Est” che comprende, oltre all’impianto di videosorveglianza, il rifacimento dei caratteristici vicoli del quartiere e il potenziamento dell’illuminazione pubblica.
Il bando di gara, da oltre un milione di euro, ha visto inizialmente la partecipazione di quindici imprese. Dopo la prima fase di verifica ne sono rimaste cinque. Tra queste sarà scelto il soggetto vincitore dell’appalto. «Una partecipazione così ampia ha previsto un’attenzione particolare e tempi adeguati di svolgimento: contiamo di chiudere tutto entro l’estate e partire con i lavori a settembre», dice Serfogli.
I lavori interesseranno nello specifico nove strade: vicolo Borghese, vicolo Rosselmini, vicolo Scaramucci, via San Bernardo, via Giordano Bruno, via Sancasciani, via Gori, via San Martino e via Ceci. Gli interventi hanno un valore di un milione di euro e 47mila euro. La scadenza per presentare le offerte da parte delle ditte interessate era lo scorso 1 febbraio.
Il quartiere San Martino, da sempre alla ricerca di un equilibrio tra insediamento abitativo storico e movida (mala-movida), vedrà quattro tipi di interventi a seconda delle strade o gruppi di strade: realizzazione dell’impianto di illuminazione pubblica, dell’impianto di videosorveglianza, della pavimentazione in lastrico di alcuni vicoli ed interventi sulla fognatura. L’insieme di questi cantieri riguarderà nello specifico quattro strade, ovvero vicolo Borghese, vicolo Rosselmini, vicolo Scaramucci e via San Bernardo. L'intervento prevede, tra l’altro, la smuratura della vecchia pavimentazione in lastrico e scavo fino alla profondità di sessanta centimetri, oltre alla realizzazione di una pavimentazione stradale in nuovo lastrico dello spessore di otto centimetri in pietra arenaria dura. L’elenco comprende anche la sostituzione di pozzetti e chiusini di qualsiasi tipo e materiale, dove risulta necessario. Invece la realizzazione di una nuova illuminazione pubblica avverrà attraverso la posa in opera di tubazione per cavidotto e di lanterne a parete. L’altra parte essenziale del cantiere sarà quella della realizzazione dell’impianto di videosorveglianza mediante, come si legge nella relazione tecnica, la «posa in opera di tubazione in polietilene corrugata flessibile per cavidotto con all’interno i cavi elettrici» e il posizionamento di «telecamere tipo Dome».
Nelle altre cinque strade del piano di riqualificazione (via Giordano Bruno, via Sancasciani, via Pietro Gori, via San Martino, via Ceci) non sono previsti lavori sul fondo stradale, mentre si punta sulla nuova illuminazione pubblica e sulla videosorveglianza. L’intervento per la realizzazione di una nuova illuminazione pubblica ha le caratteristiche già descritte per gli altri vicoli. In più viene specificata la posa in opera di alcuni pali in via San Martino nei pressi della chiesa, dunque è previsto un potenziamento dell’illuminazione in quella zona. Esattamente come in precedenza la realizzazione di impianto di videosorveglianza, ovvero con posa in opera di tubazione per cavidotto e l’installazione di telecamere tipo Dome. Più l’estensione delle telecamere grazie al ribasso d’asta.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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