Il presidio
Pisamover, Grassini attacca Forte. La replica: «Lei vuole candidarsi»
PISA. «Che l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte si accorga solo ora che parte dei 1.400 posti disponibili del People Mover potrebbero essere destinati ai bus turistici ci fa molto piacere, ma è...
PISA. «Che l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte si accorga solo ora che parte dei 1.400 posti disponibili del People Mover potrebbero essere destinati ai bus turistici ci fa molto piacere, ma è in ritardo di “appena” otto anni». E’ Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa, a replicare all’ex assessore al commercio e al turismo, oggi alla mobilità. «Sono otto anni che proponiamo, inascoltati, all’assessore Forte di spostare il terminal dei bus turistici dalla desolazione di via Pietrasantina, in modo da “incentivare” i turisti a riversarsi in città, a beneficio del commercio cittadino e di una diversa fruizione dell’intero centro storico. Da allora sono trascorsi tremila giorni senza che l’ex assessore al turismo e al commercio abbia fatto nulla affinché questa nostra proposta avesse un seguito. Ora, come risvegliato improvvisamente da un sogno, o meglio dall’incubo del deserto del parcheggio del People Mover, scopre che gli oltre 50mila bus turistici potrebbero essere dirottati al parcheggio dell’Aurelia. La domanda sorge spontanea: e in tutti questi anni che cosa ha fatto?».
La presidente di ConfcommercioPisa aggiunge: «Pensiamo al sistema implacabile della sosta messo in piedi per fare cassa ai danni di imprenditori, cittadini e turisti, la cui vera motivazione è trovare una ragione al mostruoso investimento fatto per il People Mover: 72 milioni di euro che potrebbero essere stati spesi male, per capire quanto inadeguato si sia dimostrato nel suo ruolo di amministratore. Ora semplice buon senso e garbo istituzionale prevederebbero da parte dello stesso assessore Forte il gesto di rimettere il proprio mandato nelle mani del sindaco».
Non tarda la replica di Forte, rivolta direttamente a Federica Grassini: «Le dico chiaramente di togliersi ogni maschera e finalmente rivelare la sua intenzione di candidarsi a sindaco alle prossime elezioni comunali. Mi sembrerebbe più giusto comportarsi così che nascondersi sempre dietro le accuse personali al sottoscritto e alla giunta».
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