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Il consiglio comunale si schiera con gli operai dei Cantieri di Pisa

Il consiglio comunale si schiera con gli operai dei Cantieri di Pisa

PISA. Solidarietà e sostegno ai lavoratori dei Cantieri di Pisa. Il consiglio comunale ha approvato una mozione presentata dal gruppo “Una città in comune-Prc” che impegna il sindaco e la giunta «a...

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PISA. Solidarietà e sostegno ai lavoratori dei Cantieri di Pisa. Il consiglio comunale ha approvato una mozione presentata dal gruppo “Una città in comune-Prc” che impegna il sindaco e la giunta «a chiedere chiarimenti e garanzie all'azienda sulle prospettive legate ai possibili nuovi assetti aziendali, alle ipotesi e ai tempi di eventuali ricapitalizzazioni e al piano industriale ed occupazionale; a proseguire il lavoro con la Regione, i sindacati e la Rsu affinché si arrivi quanto prima ad una conclusione positiva della vertenza e a contattare il sindaco di Savona per coordinare iniziative comuni a sostegno dei lavoratori». La quasi totalità è in cassa integrazione a zero ore da una settimana.

Dopo aver rilevato nel 2015 lo storico marchio della nautica pisana, la Mondomarine spa, azienda savonese specializzata nella costruzione di yacht di alta gamma, sta cercando di fronteggiare una crisi finanziaria che ha costretto ad interrompere le lavorazioni e a chiedere l'applicazione della cassa integrazione per circa 30 operai impiegati a Pisa e per oltre 70 a Savona, in attesa di una ricapitalizzazione della società che avverrà probabilmente con l'ingresso di un socio cinese.

«Ai Cantieri di Pisa non mancherebbe il lavoro e il motivo per cui decine di lavoratori rischiano il posto è la mancanza di liquidità della società e il disinteresse di chi la possiede di portare avanti una vera politica industriale - accusa il gruppo consiliare - Nonostante gli annunci e le promesse, il Comune e la Navicelli spa non hanno inoltre risolto la questione delle concessioni demaniali: Mondomarine non è titolare della concessione con tutto ciò che ne consegue in termini negativi per qualsiasi trattativa con soggetti realmente interessati al mantenimento del sito produttivo e dei livelli occupazionali». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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