Il Tirreno

Pisa

Anche le anatre tradite dal maxi flop di cemento armato

di Danilo Renzullo
Anche le anatre tradite dal maxi flop di cemento armato

Da qualche giorno sguazzano nel lago di acqua putrida al cantiere abbandonato

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Se non fosse per l'acqua putrida, i rifiuti galleggianti e gli scheletri di cemento, potrebbe far invidia ad una vera struttura sportiva. O ad un'oasi acquatica. Per le dimensioni di quella sorta di gigantesca vasca che ogni temporale trasforma in una piscina a cielo aperto.

Al Parco delle Torri non c'è quel via vai di centinaia di residenti, utenti e frequentatori delle attività commerciali che secondo il progetto avrebbero dovuto trovare spazio su quell'area di cinque ettari lungo via Bargagna, ma in compenso da alcuni giorni ha trovato riparo una coppia di anatre.

Sguazzano in quella vasca che le piogge della scorsa settimana hanno trasformato in un enorme bacino d'acqua, evitando i rifiuti che il vento trasporta da un lato all'altro. Inspiegabilmente riescono a trovare cibo e, scansando i piloni di metallo, anche un comodo rifugio in quelli che dovevano essere i sotterranei (quasi completamente sommersi) dei due edifici alti 45 metri.

Qui la natura sembra lentamente riappropriarsi di un luogo lasciato all'abbandono, da anni in attesa di essere completato. O, almeno, queste le intenzioni della Edilcentro srl del gruppo Bulgarella che dopo la conclusione dell'iter di ristrutturazione del debito, attende nuovi finanziamenti per portare a termine quel progetto iniziato nel 2008 e che secondo le intenzioni avrebbe dovuto trasformare Cisanello «da un quartiere dalla connotazione di dormitorio nel secondo centro della città», coniugando in un solo luogo innovazione, tradizione e tecnologia.

Lo stesso oggi in parte avvolto da rovi ed erbacce e popolato da quell'insolita presenza che non è passata inosservata. I consiglieri comunali di “Una città in comune-Prc”, Ciccio Auletta e Marco Ricci, hanno presentato mercoledì mattina una segnalazione alla polizia municipale, all'Asl e ai vigili del fuoco per chiedere un sopralluogo al cantiere del Parco delle Torri.

«Abbiamo chiesto che siano fatte tutte le verifiche del caso - sottolinea il gruppo consiliare -: non riteniamo accettabile che un imprenditore possa lasciare un cantiere in questo stato. Il degrado si aggiunge al degrado e può diventare anche un fattore di rischio per l'incolumità pubblica».

Nonostante i continui lavori di messa in sicurezza (dettati da ordinanze comunali e dalle prescrizioni dei vigili del fuoco che, anche durante un sopralluogo effettuato lo scorso 2 marzo, hanno rilevato alcune situazioni di rischio), il cantiere sembra diventato un parco giochi per vandali e pendolari dei rifiuti. Che a più riprese “frequentano” l'area del cantiere che dovrebbe essere inaccessibile ed è invece troppo facilmente violabile. La fragile rete metallica che cinge il retro e i lati dell'opera incompiuta (la parte anteriore è invece protetta da pannelli di ferro) in più punti è deformata, in altri i rovi si sono impossessati del metallo e il peso sta lentamente abbassando la protezione creando dei facili punti di accesso.

Nella parte posteriore, la recinzione è stata invece minuziosamente tagliata e l'area in prossimità di via Pistolesi è stata trasformata in una mini discarica. Poltrone, divanetti, elettrodomestici e rifiuti vari sono finiti nell'area del cantiere periodicamente monitorata dagli addetti di Palazzo Gambacorti e dalla polizia municipale per accertare il rispetto delle ordinanze emanate dall’amministrazione comunale per l'incolumità pubblica che la fragile recinzione non riesce ad assicurare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani