Il Tirreno

Pisa

l’appello della “Lorenzo perosi” di riglione

Sfrattati e condannati a pagare L’associazione rischia di chiudere

PISA. Sfrattati e condannati a pagare le spese legali. Con una cifra (oltre 4.500 euro) che rischia di mettere a repentaglio la sussistenza e le attività dell'associazione culturale no profit Lorenzo...

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PISA. Sfrattati e condannati a pagare le spese legali. Con una cifra (oltre 4.500 euro) che rischia di mettere a repentaglio la sussistenza e le attività dell'associazione culturale no profit Lorenzo Perosi di Riglione. La cui sede di via Renello Gemignani è tornata da qualche mese nella disponibilità dell'Istituto per il sostentamento del clero della Diocesi di Pisa al termine di un lungo iter giudiziario che si è concluso con la condanna per l'associazione a lasciare l'immobile e a pagare le spese legali.

«Una cifra spropositata», sottolinea Coralie Delliponti, presidente dell'associazione attiva nella promozione di corsi di danza, musica e teatro, che lancia un appello per salvare le attività, trasferite al circolo Arci Matteotti di Riglione. «Nel 2011 - spiega Delliponti - con ostinata determinazione e respingendo ogni tentativo di accordo, l'istituto per il sostentamento del clero della Diocesi di Pisa ha reclamato la proprietà dell'immobile (inesistente al catasto fino all'aprile 2013, ma in quella data con un colpo di magia è risultata essere ascritta all'istituto, che ne era usufruttuario e non proprietario) fino a portarci in tribunale e a vincere con una sentenza del 19 luglio 2016 che ci ha costretti ad andare via. La nostra verità - prosegue la presidente - è rimasta inascoltata e non presa minimamente in considerazione. A nulla è valsa anche l'intercessione del sindaco Filippeschi e dell'assessora Capuzzi, che ci hanno testimoniato la loro solidarietà e promesso impegno nel difenderci». Lo scorso ottobre l'associazione fondata nel 1986 da don Domenico Baldocchi ha dovuto «coattivamente» lasciare i locali della storica sede, vedendosi addebitare anche le spese legali avversarie (per la difesa ha invece avuto sostegno gratuito dagli avvocati): 4.570 euro. «Una cifra spropositata, impossibile da saldare per l'associazione senza un aiuto», aggiunge Delliponti. Da qui l'appello della presidente: «L'associazione versa in gravissime difficoltà finanziarie e ci vediamo costretti a chiedere un aiuto economico a chiunque possa offrire ciò che può per aiutarci a pagare le spese legali ed evitare che possa essere attuato il pignoramento dei beni (due pianoforti e qualche specchio), che decreterebbe la fine dell'associazione».

Il contributo può essere versato sul conto corrente postale: IBAN IT28L0760114000001002727525 intestato a Oratorio Circolo Anspi L. Perosi Associazione Culturale.

Danilo Renzullo

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