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Pisa

«Ho paura di Logli, mi ha sfiorato con la moto»

«Ho paura di Logli, mi ha sfiorato con la moto»

Il superteste Gozi a Quarto Grado: «Non ci sentiamo tutelati, i miei bimbi in bici dove lui corre a alta velocità»

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PISA. Loris Gozi ha «paura» di Antonio Logli. Il super testimone del caso Ragusa teme per la sua vita e quella della moglie Anita. Lo ha raccontato ieri sera in un’intervista a Quarto Grado su Rete4. La trasmissione ha ripercorso le tappe del noir pisano, e quasi alla fine del colloquio con il giornalista Gianluca Nuzzi, il giostraio parla di un episodio avvenuto pochi giorni fa, in cui Logli lo avrebbe sfiorato con la moto mentre passeggiava. «Di questa cosa dovrei prima parlare con i carabinieri, non volevo neanche dirla perché non è giusto... - dice Gozi - è passato a 140 chilometri all'ora con la moto e mi ha sfiorato. Così non va bene. Era l'altro giorno, erano le 11:55... si vede che veniva via dalla motorizzazione, era con la moto. Noi abbiamo paura, non ci sentiamo tutelati: ho dei bambini che vanno in bicicletta, giocano con lo skate, per strada. Vado dai carabinieri e mi dicono di non andare sulla strada: non è giusto! È casa mia!». Gozi è considerato il testimone chiave del caso Ragusa. Un ruolo confermato pochi giorni fa dalle motivazioni della sentenza di condanna a 20 anni depositate dal gup Elsa Iadaresta, dove L’elettricista della Geste viene definito un uomo «dall’indole menzognera». Sebbene ritenuto responsabile dell’omicidio di Roberta Ragusa, Logli è libero. Per lui per ora Iadaresta ha fissato l’obbligo di dimora nelle ore notturne e il divieto di allontanamento da San Giuliano e Pisa. Ma per la condanna le rivelazioni di Gozi sono state decisive, ha scritto il giudice: rivelò di aver visto Logli litigare in auto con la moglie proprio nella notte della scomparsa, smontanto così l’alibi dell’uomo, che aveva detto di trovarsi a letto a quell’ora. A Gozi e sua moglie vengono fatte ascoltare alcune intervcettazioni. «Dice che sono drogato: meglio drogato e alcolizzato che assassino». Anita racconta di aver incontrato l’amante, Sara Calzolaio, al supermercato. «Mi ha lanciato un sorrisino e ci siamo scontrati con i carrelli». Ma è proprio quando Nuzzi chiede a Gozi se abbia incontrato Logli dalla sentenza che emerge un nuovo capitolo di un caso che presto si riaprirà in appello. «Logli l'ho visto l'altro giorno: è passato con la moto... ma la voglio tenere per me, questa cosa», prova a dire Gozi all’inizio. Ma Nuzzi incalza. «Anni fa aveva detto che qualcuno ha tentato di investirla...», dice il giornalista. «Non è la prima volta: è successo anche a mia moglie, qualche giorno fa... Passa a 200 all'ora, in strada... noi siamo con i cagnolini, con i bambini... abbiamo anche paura… siamo stressati», dice Gozi. Un tentativo di investimento? «No… accelera quando ci vede». «Ma poi sterza?», chiede Nuzzi. «No, va dritto per la sua strada. Si gira e ci guarda». E poi l’ultima frase: «Di questa cosa dovrei prima parlare con i carabinieri, non volevo neanche dirla perché non è giusto... è passato a 140 chilometri all'ora con la moto e mi ha sfiorato. Così non va bene».

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