Il Tirreno

Pisa

Terna, il nuovo piano rischia di scavalcare i “no” all’elettrodotto

Terna, il nuovo piano rischia di scavalcare i “no” all’elettrodotto

Il sindaco: «La società chiederà il via libera al governo ma dà per già fatte opere in realtà non ancora realizzate»

3 MINUTI DI LETTURA





VECCHIANO. I sindaci ne sono convinti. Terna è tornata all’attacco, proverà a bypassare i veti espressi finora sul progetto del nuovo elettrodotto Pisa-Lucca con la Valutazione ambientale e strategica affidata al ministero dell’Ambiente per il nuovo “Piano di sviluppo della Rete elettrica di trasmissione nazionale 2016”. «Quel programma - dice il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori - contempla solo le estensioni che il gestore della rete vorrebbe realizzare quest’anno, ma da quello che ci dicono i tecnici sembra dare per scontati e praticamente già fatti i progetti presistenti come la nuova linea di tralicci immaginata per sostituire il tratto pisano e lucchese che adesso transita da Maggiano. Progetti in realtà non ancora realizzati».

I timori di Angori, come di gran parte dei suoi colleghi di Lucca, Massarosa, San Giuliano e Camaiore, riguardano il ruolo della Vas. Un eventuale via libera al piano di sviluppo della rete presentato da Terna si tradurrà anche in un’implicito placet su ciò che la spa aveva programmato negli anni precedenti? Se così fosse, il “sì” del ministero diventerebbe un passe-partout per il nuovo elettrodotto (che per Vecchiano transiterebbe da Filettole) e una via d’uscita da dinieghi rimediati finora dall’opera. Prima la Regione e poi il ministero dei Beni culturali, infatti, hanno fornito un parere negativo all’idea di una nuova centrale e di un tracciato che porterebbe i tralicci sui crinali dei cinque Comuni coinvolti. Per questo Angori ha chiesto e ottenuto dal consiglio comunale il un voto quasi unanime ad un documento che di fatto chiede a Terna di estendere la Vas a tutta la rete e non solo ai nuovi progetti per il futuro. «Le finalità del nuovo piano di sviluppo della rete - dice Angori - appaiono positive e importanti; tuttavia, non ci sembrano sufficientemente indagate per una completa valutazione degli effetti ambientali. E tutto ciò poiché la società Terna intende valutare, con la procedura di Vas, soltanto i casi operativi di ampliamento ed adeguamento dell’infrastruttura e invece scartare, con criterio aprioristico, le indagini sulle altre componenti gestionali, che implicherebbero un maggior impegno di carico della stessa rete nazionale esistente, per incremento di trasmissione elettrica». Tradotto: se la Vas deve essere fatta, si faccia tenendo conto del peso ambientale potrebbero avere una nuova centrale e l’adeguamento dell’asse elettrico Massa-Pisa-Lucca-Livorno previsto nei piani degli anni precedenti. Non solo. «Attraverso il documento, chiediamo, inoltre, un’illustrazione più dettagliata delle soluzioni da intraprendersi per risolvere le criticità dell'area Pisa-Lucca» aggiunge il sindaco. «È evidente che anche i nuovi ampliamenti avranno un impatto sulla rete esistente. Potrebbero aumentarne il carico energetico e dunque l’impatto ambientale. Terna garantisca la salvaguardia del nostro territorio, non solo per la tutela della salute dei cittadini, ma anche per l'eventuale danneggiamento di un'area di rilevante importanza ambientale, storico-artistica e paesaggistica che contribuisce ad arricchire, anche dal punto di vista turistico».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino