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Altri tre premi in palio per i “poeti del delfino”
A metterli a disposizione l’amico della star dell’Arno, Armando Varini, il canoista di 72 anni che per settimane ha seguito le attività dell’animale
PISA. Si sono chiusi ieri i termini per la consegna dei testi - racconti, poesie, pensieri - ispirati dal delfino che fino a qualche giorno fa ha abitato in Arno. Tantissimi brani, in molti casi scritti da bambini, che verranno esaminati dai giornalisti del Tirreno di Pisa per selezionare il vincitore. E in proposito arriva una buona notizia. Armando Varini, il canoista settantaduenne divenuto celebre nelle ultime settimane per la sua “amicizia” con il delfino dell’Arno. Hanno “navigato” insieme in Arno in un incontro - tra uomo e natura - st4raordianrio.
Da questa straordinaria esperienza e cogliendo l’occasione del concorso “Racconta il delfino dell’Arno e vinci con il tirreno” è nata l’idea di Armando Varini di consegnare, a suo nome, un premio - anzi tre - ai partencipanti. Dunque le migliori composizioni potranno ambire a vincere - come annunciato - una giornata in barca a vela con i biologi del Cetus (il centro di ricerca sui cetacei di Viareggio), due biglietti per il Museo di storia naturale di Calci e ancora le bellissime incisioni (che raffigurano appunto un delfino) messe a disposizione da Varini.
«Visto che il concorso del Tirreno riguardava il delfino al quale io tengo tanto e che in qualche modo mi ha cambiato la vita per la forte emozione che mi ha regalato incontrarlo - spiega Varini - mi sembrava giusto compartecipare a questa bella iniziativa».
«L’incontro con il delfino è stato una cosa bellissima - continua Varini - ho spesso avuto l’impressione che giocassimo insieme. Oggi, pensando che se ne è andato, mi viene la malinconia». Varini si commuove al pensiero di aver perso la straordinaria compagnia del tursiope ma aggiunge: «è stato un bene che sia tornato in mare, nel suo ambiente. Magari chissà ritornerà un domani. Meglio d’inverno, però, quando Pisa “dorme” e l’Arno è più tranquillo».
Nato a Correggio 71 anni fa Armando Varini è sordo dalla nascita. Ma è anche una di quelle persone alle quali l’aggettivo disabile si cuce assai male addosso. Una vitalità, una intraprendenza e - come dice lui - una voglia di divertire e divertirsi - da far invidia. Per 30 anni ha fatto l’odontotecnico. Con la moglie, pisana, si è trasferito nella città della Torre dieci anni fa. L’Arno è la sua seconda casa. La sua e quella del suo amico delfino. (v.l.)
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