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Cantieri di Pisa I lavoratori ricevuti a Palazzo Gambacorti

Cantieri di Pisa I lavoratori ricevuti a Palazzo Gambacorti

Il 4 aprile è in programma un incontro tra Comune, Regione e proprietà. Il sindaco: «C’è il massimo impegno»

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PISA. La delicata situazione dei Cantieri di Pisa approda a Palazzo Gambacorti.

Ieri, una delegazione dei lavoratori in cassa integrazione a zero ore, la Rsu dello storico marchio della nautica pisana e il segretario della Fillea-Cgil di Pisa Nicola Triolo hanno incontrato il sindaco Marco Filippeschi, il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto e i capigruppo dell’assemblea cittadina. Scopo dell’incontro, fare il punto sulla delicata fase che lo stabilimento della darsena pisana sta nuovamente vivendo dopo la lunghissima e complicata vertenza conclusa due anni fa con l'acquisizione del marchio e dello stabilimento da parte della Mondomarine spa, azienda savonese specializzata nella costruzione di yacht di alta gamma che nel 2015 si è aggiudicata la gara per rilevare lo storico marchio della nautica pisana indetta dal Tribunale di La Spezia. Costretta, pochi giorni fa, a far ricorso alla cassa integrazione a zero ore (applicata alla maggior parte dei 33 lavoratori impiegati a Pisa), per fronteggiare una crisi finanziaria che ha colpito la società ligure (a Savona sono oltre 70 i lavoratori in cassa integrazione), obbligandola ad interrompere momentaneamente le lavorazioni.

«C'è il massimo impegno per garantire un'effettiva e stabile ripresa del lavoro dei Cantieri di Pisa - commenta il primo cittadino - I segnali di ripresa del settore, la forza attrattiva del marchio e la professionalità dei lavoratori devono incoraggiare a scommettere sul futuro. Informeremo della situazione anche i consiglieri regionali e i parlamentari e faremo le pressioni necessarie sulle istituzioni in vista dell'incontro del prossimo 4 aprile con la proprietà». Quando i rappresentanti del Comune, della proprietà e della Regione si incontreranno per analizzare la situazione ed iniziare a percorrere le strade per la ripresa delle lavorazioni. Anche alla luce della probabile ricapitalizzazione dell'azienda che potrebbe avvenire nelle prossime settimane con l'ingresso nella società di un imprenditore cinese, interessato ad investire nel settore.

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