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Storica erboristeria chiude per sempre «Impossibile resistere»

Storica erboristeria chiude per sempre «Impossibile resistere»

È l’ennesima bottega “tradizionale” ad andarsene da via Carducci. E ora si teme un nuovo minimarket

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PISA. Un'altra attività storica del centro storico chiude i battenti. Dopo 34 anni l'erboristeria 'Bottega delle Erbe' di via Carducci domani abbasserà per sempre la saracinesca.

Lo farà con un aperitivo di saluto per tutti i suoi clienti. Un chiusura piena di amarezza per la titolare Oretta Barani e la sua socia Gabriella Novelli che hanno provato a resistere tra mille difficoltà.

Una attività nata nel 1983 in Bagni di Nerone per poi trasferirsi in via Carducci nel 1999 in locali più grandi; strada che commercialmente nel corso degli anni ha visto un crollo quasi verticale di attività tradizionali, sostituite da imprese legate alla ristorazione veloce e minimarket.

«Ci dispiace molto chiudere - spiega Oretta Barani - ma era difficile andare. Via Carducci non è più quella di una volta, Purtroppo è dimenticata dai pisani che al massimo arrivano in Borgo Largo per poi tornare indietro. Ci sono i turisti in transito, ma il nostro genere è poco adatto alle loro richieste». Via Carducci negli anni passati ospitava un barbiere, una ferramenta e, non dimentichiamo, vede la presenza di uno degli ingressi della Scuola Sant'Anna. I negozi tradizionali sono rimasti davvero pochi e questo nonostante la strada sia di fatto la continuazione dell'asse commerciale corso Italia-Borgo.

Il timore di chi rimane è che al posto dell'erboristeria possa arrivare nell'ennesimo minimarket. Ancora la signora Barani: «Non è una questione legata ai minimarket in sé, vanno anche bene, l'importante è che siano curati e rispettino il decoro. Serviva una gestione dell'amministrazione che è mancata. Anche attraverso sistemi per premiare i proprietari di immobili che resistono alle difficoltà. I negozi storici c'erano, poi via via son chiusi. Certo che un po' di malinconia sale». E proprio di questa strada il nostro giornale si era occupato in occasione della tappa del "Caffè Tirreno" al Bar Capatosta in via Palestro, dove intervenne il coordinatore del centro storico di Confesercenti Luigi Micheletti che anche oggi ribadisce la necessità di riqualificare via Carducci. «Non ci sorprende la dolorosa decisione della collega di alzare bandiera bianca - dice - Purtroppo le condizioni di via Carducci sono sotto gli occhi di tutti. Una strada che possiamo definire abbandonata: buia, con vecchi marciapiedi stretti e mai rifatti, ad eccezione di inutili rattoppi. Per quanto riguarda il commercio, in molti casi si sono fatti controlli ai pochi esercizi storici ancora rimasti, mentre nulla si fa per la "stenderia" di bacheche di nuovi negozi asiatici. E questo non è giusto». Secondo Micheletti l'amministrazione comunale deve inserire via Carducci in un progetto di riqualificazione così come è stato fatto per via Santa Maria.

«Forse si sottovaluta l'importanza di questa strada - incalza - È una delle arterie principali di collegamento a piazza dei Miracoli dell'asse commerciale che parte dalla stazione. E l'unica di accesso ai Bagni di Nerone. Area monumentale dimenticata, spesso, ma che adesso dovrà essere rivalutata con il progetto del Bastione del Parlascio come accesso alla camminata in quota sulle mura. Chiediamo quindi - conclude il coordinatore del centro storico di Confesercenti - che si metta mano ad un progetto di riqualificazione, considerando anche la sua pedonalizzazione e nuova lastricatura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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