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Ricapitalizzazione ai Cantieri di Pisa, ma ora scatta la “cassa”
PISA. Scatterà oggi la cassa integrazione a zero ore per i lavoratori dei Cantieri di Pisa. Il provvedimento, deciso dalla Mondomarine spa, azienda savonese specializzata nella costruzione di yacht...
PISA. Scatterà oggi la cassa integrazione a zero ore per i lavoratori dei Cantieri di Pisa. Il provvedimento, deciso dalla Mondomarine spa, azienda savonese specializzata nella costruzione di yacht di alta gamma che due anni fa si è aggiudicata la gara per l'acquisizione dello storico marchio della nautica pisana indetta dal Tribunale di La Spezia, durerà per un mese. Fra trenta giorni azienda e sindacati valuteranno l'applicazione degli ammortizzatori sociali in attesa di una ricapitalizzazione della società, che potrebbe avvenire anche attraverso l'ingresso nell'azienda di un imprenditore cinese. La cassa integrazione riguarderà gran parte dei 33 lavoratori impiegati nello stabilimento della darsena pisana. Una decina resteranno invece in attività, impiegati in lavori di manutenzione e sorveglianza del cantiere.
È quanto deciso ieri con un accordo tra i rappresentanti dei sindacati e quelli dell'azienda proprietaria anche degli storici cantieri Campanella di Savona (dove la cassa integrazione è scattata ieri per circa 70 dipendenti) per far fronte alla crisi finanziaria che ha colpito la società e che ha costretto alla momentanea interruzione delle lavorazioni per la mancanza di materiali. L'intesa dovrebbe scongiurare l'ipotesi di cassa integrazione a zero ore che la società avrebbe chiesto per tredici settimane. Preoccupazione, quest'ultima, espressa anche dai sindacati nel corso del vertice convocato dal consigliere del presidente della Regione Enrico Rossi per il lavoro Gianfranco Simoncini su richiesta delle organizzazioni sindacali che si è svolto ieri mattina nei locali della Provincia di Pisa a cui hanno partecipato anche le Rsu dei Cantieri di Pisa e un rappresentante del Comune. Durante il vertice, organizzato per fare il punto sulla situazione dello stabilimento navale e per studiare possibili soluzioni, la Regione si è impegnata a convocare l'azienda per «chiedere - specifica l'ente in una nota - di conoscere con precisione le prospettive e gli assetti aziendali». «Alla società - prosegue la Regione - saranno fatte presenti le diverse possibilità sull'applicazione degli ammortizzatori sociali, compresa quella di sostituire la cassa integrazione a zero ore con contratti di solidarietà. Ipotesi che consentirebbe di raggiungere un duplice risultato: assicurare tempi di copertura più lunghi ai lavoratori e consentire di svolgere l'attività necessaria a far fronte alle commesse». Che potrebbero riprendere al termine del periodo di cassa integrazione. «L'azienda si è impegnata a ricapitalizzare la società - sottolinea Nicola Triolo, segretario della Fillea-Cgil - per far riprendere le lavorazioni. Ai Cantieri di Pisa ci sarebbero varie commesse, con prospettive di lavori per 6-7 milioni, ma per concretizzarle occorrono i materiali».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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