Italia
Navicelli, si scava il canale fino a 3 metri di profondità
Un intervento atteso da tempo dalle aziende nautiche insediate nella Darsena per aumentare la navigabilità. Saranno estratti 30mila metri cubi di materiali
PISA. «Entro luglio i lavori di dragaggio del canale dei Navicelli saranno completati, compresa la parte dell’Incile. Lavori che permetteranno la completa navigabilità con una profondità di tre metri venendo incontro alle richieste delle tante aziende della cantieristica che continuano ad investire sulla Darsena pisana». L’annuncio da parte di Giovandomenico Caridi, amministratore unico della società che gestisce il canale. Due gli appalti, entrambi aggiudicati alla ditta Pierino Vanni, per un importo complessivo di oltre 330mila euro. «Iniziamo con un dragaggio per un totale di 30mila metri cubi di materiale - aggiunge Caridi - estratto in sessanta giorni nelle zone dove esistono maggiori criticità per riportare i quindici metri centrali del canale ad una profondità di tre metri. Dragaggio che prosegue il lavoro iniziato nel 2013 e che ha già portato un prelievo di oltre 70mila metri cubi di sedimenti».
L’intervento prevede tempi più rapidi vista la possibilità di conferire i sedimenti estratti lungo le sponde del canale stesso. «Grazie al decreto “Sblocca Italia” - spiega Caridi - il materiale estratto viene conferito in apposite “tasche” ricavate nella fascia di terreno compresa tra il bordo del canale ed il ciglio dei terreni adiacenti, in quei settori in cui l’argine è rinforzato con le palancole in acciaio. Così sia i tempi di dragaggio che i costi si riducono. In questi giorni si è provveduto a realizzare la “tasca” ed una dragaggio di circa 2.500 metri cubi. Una volta completate le operazioni la sponda sarà riprofilata con una nuova piantumazione». Dopo i Navicelli si passerà all’Incile. Il via libera deve però essere proceduto dalla conclusione dei rilevamenti per eventuali residuati bellici a cura di una ditta specializzata per conto del Genio di Padova. «L’Incile in questi anni non era mai stato dragato - ricorda Caridi - e quindi non era mai stato fatto uno studio su eventuali residuati bellici. Appena ricevuto il via partiranno i lavori per rimuovere 5mila metri cubi di sedimento e portare la profondità dell’Incile ai 2 metri e mezzo richiesti: trenta i giorni per l’intervento sempre a cura della ditta Pierino Vanni». La presentazione di questi lavori è stata anche l’occasione per la firma di un protocollo tra Navicelli, Comune e Provincia per ottenere la denominazione di area produttiva ecologicamente attrezzata (Apea) della darsena pisana. «Un progetto - dice il sindaco Marco Filippeschi - che dovrà completarsi entro il 2020 e che ha già compiuto molti passi. Obiettivo la riqualificazione dell’area industriale dei Navicelli per renderla ecologicamente attrezzata. Questo attraverso la realizzazione di infrastrutture e servizi in grado di coniugare lo sviluppo delle imprese con la riduzione dell’impatto ambientale».
Daniele Benvenuti
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