Italia
L’altra versione: «Ho abortito per colpa di quella frenata»
«Basta con la solita storia che gli autisti sono vittime di balordi: non siamo pazzi che aggrediscono la gente, ma genitori che amano i propri figli». Avrebbe subìto un aborto la moglie dell'uomo che...
«Basta con la solita storia che gli autisti sono vittime di balordi: non siamo pazzi che aggrediscono la gente, ma genitori che amano i propri figli». Avrebbe subìto un aborto la moglie dell'uomo che giovedì scorso ha aggredito un autista della Ctt Nord. Un'interruzione di gravidanza che, secondo la donna, sarebbe stata causata da una caduta provocata da una brusca frenata. «Mentre salivo sul pullman - racconta la donna, sul bus insieme al marito e ai figli di dieci anni e otto mesi - l'autista con arroganza mi ha intimato di chiudere il passeggino. Nel bus però non c'erano cinture e l'autista iniziò la corsa mentre parlava a telefono. Era molto distratto e perciò abbiamo deciso di bloccare il passeggino nello spazio per le carrozzine degli invalidi e mettere il bimbo nel passeggino con le cinture. L'autista, in risposta, ha frenato di colpo, è uscito dalla cabina iniziando ad insultare e minacciando di chiamare la polizia». Poi la ripartenza e, secondo il racconto della donna, un'altra brusca frenata «che ha causato la mia caduta e di molti passeggeri, compresi i miei figli e mio marito. Dopo alcune lamentele, l'autista ha minacciato di farci scendere». Arrivati i carabinieri «l'autista ha denunciato un'aggressione da parte di mio marito - conclude la donna - non dando la vera versione dei fatti. I miei bambini stanno bene, mentre io ho perso il bimbo che aspettavo per un autista che non sa fare il suo lavoro».
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