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Camper-bivacco distrutto dalle fiamme
PISA. Uno scoppio secco, intorno alle 8,30. Poi le fiamme. La nube nera che si alza e diventa visibile a distanza di chilometri. In un terreno privato, a La Vettola, all’altezza della centrale Enel,...
PISA. Uno scoppio secco, intorno alle 8,30. Poi le fiamme. La nube nera che si alza e diventa visibile a distanza di chilometri.
In un terreno privato, a La Vettola, all’altezza della centrale Enel, un camper è stato divorato dalle fiamme partite per cause accidentali. Lo scoppio può essere stato provocato dall’esplosione di una bombola di gas, di quelle usate nei campeggi. Il camper era utilizzato da nordafricani come bivacco di fortuna. I vigili del fuoco, arrivati con due squadre, hanno spento le fiamme in pochi minuti. Il primo pensiero è stato quello di verificare la presenza di corpi dentro il caravan. C’erano stoviglie, quaderni, abiti chiusi in zainetti. Nessun corpo. Sul posto, nella fase iniziale quando le ipotesi più gravi non potevano essere escluse, sono arrivate anche tre volanti della questura e i carabinieri di Porta a Mare. Un plotoncino di forze dell’ordine in attesa di veder finire l’opera di spegnimento dei vigili del fuoco.
I residenti della zona ricordano la presenza del camper.
«Prima uno nordafricano ha iniziato a viverci, poi sono arrivati anche a dormirci in quattro» racconta chi dal ciglio della strada vede il mezzo ridotto a scheletro.
Il terreno sul quale si trovava il camper appartiene a un privato. (p.b.)
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