«Zona da riqualificare per sostenere i negozi sull’Emilia»
Sopralluogo di Confcommercio a Sant’Ermete: illuminazione da potenziare, più controlli di polizia e azioni anti-degrado
PISA. Se case popolari e cavalcavia sono i temi al centro dei riflettori, Confcommercio Pisa intende sottolineare anche l’aspetto commerciale del quartiere, grazie alla presenza di attività commerciali, alcune delle quali a carattere pluridecennale.
«Negli anni si è registrata una vistosa contrazione di negozi e esercizi commerciali di Sant’Ermete», sottolinea l’associazione dei commercianti, intervenuta a “Caffè Tirreno” al bar Eden attraverso il responsabile dell’ufficio comunicazione Alessio Giovarruscio.
Proprio per evitare un ulteriore processo di impoverimento commerciale, ConfcommercioPisa coglie questa occasione «per enfatizzare l’importanza delle attività economiche ancora oggi presenti, che se da un lato rappresentano un’offerta qualificata di servizi alla cittadinanza, dall’altro garantiscono con la loro stessa presenza un presidio di sicurezza e di legalità a vantaggio di tutti».
A partire dai problemi maggiormente riscontrati («che hanno un impatto assolutamente negativo sul quotidiano lavoro delle attività commerciali presenti - sottolinea l’associazione - e che per questo richiedono un impegno forte da parte dell’amministrazione comunale»), ConfcommercioPisa ha già fissato un incontro con l’assessore Andrea Serfogli, al quale farà presente soprattutto alcune esigenze.
Una di queste riguarda la richiesta di un intervento «sulla proprietà dell’edificio abbandonato all’altezza del numero 161 della via Emilia, in prossimità delle attività commerciali, affinché proceda celermente ad una bonifica dell’area e ad un’urgente messa in sicurezza». Quella su cui ha concentrato l’attenzione Confcommercio, ma anche molti residenti della zona, «un’area fatiscente che è diventata molto pericolosa, ricettacolo di ogni tipo di nefandezza e degrado, discarica abusiva, ricovero per roditori, assolutamente incompatibile con il contesto urbano e commerciale del quartiere».
Per questo l’associazione dei commercianti chiede, e chiederà direttamente all’assessore, «procedere ad una seria e approfondita derattizzazione dell’intera zona».
Un altro punto contenuto tra le richieste di Confcommercio è il «miglioramento dell’illuminazione pubblica, considerata insufficiente, in particolare dal lato delle attività commerciali». Inoltre si chiede di «garantire una presenza anche minima di forze dell’ordine e polizia municipale al fine di disincentivare la presenza frequente di bande di rom dedite a furti e accattonaggio». Infine, il completamento della sistemazione del marciapiede, «nel tratto mai sistemato».
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