Il Tirreno

Pisa

«Altro che ruota portiamo i turisti su torri e altane»

di Mario Neri
«Altro che ruota portiamo i turisti su torri e altane»

È il progetto alternativo a quello di Ferrante: così possono esserci vantaggi per il centro storico

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PISA. Altro che ruota, c’è una Pisa mozzafiato da scoprire salendo sulle torri, i campanili, le altane delle case medievali, le terrazze dei palazzi pubblici e privati con vista sui miracoli pisani. «Pisa ha molte ruote panoramiche naturali, molte visuali dall’alto, ma sono spesso chiuse per mancanza di volontà. Riapriamole», dice Valeria Antoni. Insieme a Lorenzo Davini, uno degli attivisti più giovani del Meetup storico, la consigliera del Movimento 5 Stelle ha costruito una mappa di punti di osservazione da proporre a Comune, Università e Curia con l’idea di costruire un’offerta turistica alternativa alla proposta dell’assessore alla cultura Andrea Ferrante.

«Siamo d’accordo con Salvatore Settis, la scelta di una ruota nel parcheggio di via Pietrasantina è sbagliata - dice Antoni - agli Uffizi la Venere del Botticelli non è nella prima sala, così come le croci dipinte non sono all’inizio del percorso del San Matteo. Era uno dei punti del nostro programma di governo per il rilancio turistico della città, ma Ferrante ci costringe ad anticipare la proposta. Comune, Università potrebbero stringere un accordo e firmare una convenzione per creare un nuovo circuito museale». Il tessuto medievale della città - sostengono i grillini - potrebbe essere ammirato aprendo al pubblico la rete delle “ruote panoramiche naturali”. Ovvio, alcuni campanili dovranno essere messi in sicurezza, in alcuni casi gli accessi andranno regolati, ma questo percorso “in quota” «offrirebbe una visuale inedita di Pisa dall’alto e ci darebbe la possibilità di creare pacchetti turistici da 3 a 5 giorni a settimana». Sono moltissimi i punti di osservazione da (ri)scoprire. Nel loro excursus, i Cinque Stelle segnalano Palazzo Pretorio e Palazzo Gambacorti. A Tramontana c’è la torre Guelfa, da poco restaurata e dotata di ascensore anche per disabili, campanili di chiese famose come quello di San Nicola, San Paolo all’Orto o di Santo Stefano dei Cavalieri, c’è la torre del Campano, ma c’è anche l’altana della vecchia facoltà di Lingue. «E perché non coinvolgere anche i privati nei tragitti in quota e stringere un accordo con il Grand Hotel Duomo o la banca Toscana?», dicono i 5 Stelle. A Mezzogiorno ci sono la terrazza di Palazzo Lanfranchi, i camminamenti del Giardino Scotto, il bastione di Stampace o la torre di Sostegno a Porta a Mare, «da cui si apre un piccolo ma significativo cambio di visuale». Così - è convinta Antoni- «i turisti sarebbero invogliati a visitare il centro». Il M5S plaude alla riapertura delle Mura, ma la ruota al parcheggio di via Pietrasantina, sostiene Gianfranco Mannini, non farà che alimentare le visite mordi e fuggi. «Ha ragione Settis - dice il consigliere - Pisa è una delle città più belle al mondo, ma la Torre sta diventando la sua benedizione e la sua sciagura per incapacità politica e progettuale. Finora è solo oggetto di escursioni di visitatori che albergano altrove, a Firenze, Lucca, Pistoia. E la ruota, posta proprio nel punto d’arrivo di questo percorso lampo, non farà che alimentare il turismo usa e getta. Il circuito fra torri e terrazze, invece, sarà un tassello del piano di rilancio del turismo che lanceremo quando saremo al governo per candidare Pisa a diventare città delle cultura nel 2019».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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